OltreVoghe, una flessione pagata a caro prezzo

VOGHERA La serie positiva (tre vittorie e un pareggio, considerando anche la gara di Coppa Italia a Gozzano) dell'OltreVoghe si è fermata nello scenario prestigioso del "Franco Ossola" al cospetto di un Varese attrezzato per recitare un ruolo da protagonista in questo campionato. Fatale agli oltrepadani un colpo di testa all'87' del bomber Scapini, uno dei tanti giocatori della compagine varesina con trascorsi nei professionisti. Nel gruppo rossonero si percepisce una forte dose di amarezza per l'epilogo della trasferta di Varese. Una stanchezza generale ha indotto l'OltreVoghe ad abbassarsi pericolosamente, lasciando tanto campo alle avanzate dei biancorossi di mister Ramella. «Abbiamo trovato di fronte ottime individualità e una squadra di altissimo livello – spiega Riccardo Coccu, che ha colpito la traversa sullo 0-0 – dispiace perdere a 3' dal 90, quando stavamo già pregustando l'idea di uscire con un punto da Varese». Coccu conferma la tesi del leggero calo atletico patito dall'OltreVoghe contro un avversario che ha tratto linfa vitale ed energia dai cambi effettuati: «Nel secondo tempo abbiamo perso un po' di brillantezza e non siamo più riusciti a ripartire. Peccato anche per la traversa al 30' del primo tempo, lì poteva nascere un altro tipo di partita», commenta Coccu, con un po' di amaro in bocca. Mister Fasce ha inserito Doria e Panigada in luogo di Cleur e Romano, poi Margaglio negli scampoli conclusivi, ma l'OltreVoghe ha accusato un po' di fatica a centrocampo. D'Aniello ha speso molto per inseguire Rolando, piazzato da Ramella tra le linee e Chimenti e Pitarresi hanno risentito dei 90' giocati in Coppa Italia a Gozzano, calando la loro abituale intensità. Le difficoltà nel recupero palla in mediana hanno dato slancio alla spinta varesina, che trovava sbocchi invitanti sulle fasce, dove Battistotti è apparso in difficoltà di fronte a un vivacissimo Giovio. Tra i fattori del ko maturato a Varese, vanno dunque riconosciute l'ampiezza e la qualità dell'organico a disposizione di mister Ramella, che con gli innesti di Bottone e Becchio ha aggiunto personalità e classe. Nella lettura della gara, capitan Di Placido evidenzia come sia necessaria maggior concretezza, soprattutto su certi campi: «Abbiamo creato 4-5 palle gol e dobbiamo essere più concreti. Sono partiti forte loro, poi siamo venuti fuori, giocando il nostro calcio. Nel finale, ci siamo un po' disuniti e non riuscivamo più a tenere le giuste distanze in campo, per quello ci siamo abbassati tanto. Brucia perdere in quel modo, con un gol a 3' dalla fine, ma contro certe squadre bisogna sempre tenere alta la soglia dell'attenzione, altrimenti ti puniscono». Ora l'OltreVoghe affronterà due turni casalinghi consecutivi, con Inveruno e Caronnese: ghiotta occasione per tornare a raccogliere punti dopo lo stop del "Franco Ossola". Alessandro Quaglini