Impianto fanghi, l’ok ai lavori è vicino
A Robbio, dopo gli odori avvertiti nei giorni scorsi e i controlli (si attende ancora l'esito) operati dall'Arpa su alcuni camion che trasportavano fanghi, ora la minoranza unita chiede un intervento deciso alla giunta. il Comune ha annunciato la volontà di inserire nella variante al Pgt la norma che impedisce di gettare fanghi entro i 500 metri dalle case: «La nostra mozione è un contributo per passare dalle parole ai fatti. Abbiamo raccolto alcune proposte già adottate in altri Comuni» spiega Caterina Baioccato (Robbio che cambia). Una mozione firmata sia da Robbio che Cambia (centro sinistra) sia da Siamo Robbio (lista che era appoggiata anche dalla Lega Nord). «Chiediamo alla giunta di inserire nella pianificazione urbanistica la norma che impedisce di gettare fanghi entro la fascia di rispetto di 500 metri – si legge nella mozione – Ma anche di dotarsi di un regolamento sull'utilizzo dei fanghi nei terreni e di aderire al protocollo d'intesa per la tutela dell'ambiente partito da Cava Manara».MORTARA «Non ci saranno più conferenze dei servizi a Pavia, attendiamo solo la comunicazione da parte della Provincia per il via libera ai lavori». Così Giuseppe Colli, sindaco di Cilavegna e presidente del Cipal, parla riguarda al progetto della Ecotrass. Si tratta dell'azienda di Bergamo che vuole costruire un impianto per il trattamento di fanghi alla periferia di Mortara proprio su terreni comprati negli scorsi anni dal Cipal. Anche negli ultimi giorni di mandato l'ex assessore provinciale all'Ambiente Michele Bozzano aveva spiegato che non era detto che si sarebbe stata una nuova conferenza dei servizi. Allo stato attuale infatti servivano, prima di dare il via libera che c'è stato da parte di Arpa e Ats con alcune prescrizioni, solamente le valutazioni finali dei tecnici della Provincia. E sono questi gli atti che Ecotrass attende prima di partire con il cantiere nell'area Cipal. L'ultima speranza per ambientalisti e tanti sindaci contrari al nuovo impianto è che venga stralciato il progetto approvato dai tecnici della Provincia e l'iter debba ripartire da zero. Nell'impianto previsto dalla Ecotrass di Almè (Bergamo) nell'area Cipal di Mortara potranno essere realizzate 60mila tonnellate annue di fanghi per l'agricoltura. Fanghi che vengono realizzati trattando rifiuti industriali di vario tipo: circa un sessatina di tipologia di rifiuti (alcune molto simili tra loro) ed identificate ciascuna da un codice europeo. Tutti rifiuti che secondo la classificazione sono speciali, ma non pericolosi: molto sono a base di calcio, altri derivano dal letame animale e ci sono anche scarti di fibre tessili, residui del trattamento delle acque reflue e ceneri di legno. L'afflusso di camion per portare rifiuti previsto è di 7 camion al giorno in entrata ed uscita: 14 transiti pesanti in più nell'area Cipal. Ci saranno due sue serbatoi per lo stoccaggio di acido solforico, 5 box per la raccolta dei fanghi e 4 vasche di stoccaggio del materiale finito. Nel progetto viene assicurato che le lavorazioni sui rifiuti verrà fatta all'interno del fabbricato che sarà sigillato in modo da assicurare il massimo isolamento con l'ambiente esterno. Così come verranno "chiusi, coperti e confinati tutti gli elementi che possono costituire criticità dal punto di vista dell'odore». Sandro Barberis