La differenziata cresce, ma piano
PAVIA Cresce la raccolta differenziata, si dimezza la quantità di indifferenziato, la plastica raggiunge quota più 105% e l'umido arriva a più 44% rispetto al 2015. E i cittadini che abitano in periferia sono più attenti a differenziare rispetto a quelli che vivono in centro storico. Asm ha presentato i dati sulla raccolta rifiuti e, dopo l'estensione del porta a porta a tutta la città, spiega che Pavia può ambire a svettare tra i primi posti nella classifica delle province lombarde, dimenticandosi di essere il fanalino di coda dei capoluoghi. La differenziata passa dal 33, 35% dello scorso anno, e comunque prima dell'avvio del porta a porta dei primi mesi del 2016, al 62,63%. Percentuale raggiunta dopo l'attivazione completa a fine luglio, «con una proiezione di circa il 50% per l'intero anno». E, di pari passo, si riduce la quantità complessiva di rifiuti conferiti rispetto al 2015. Nel mese di luglio la diminuzione è stata del 19% rispetto all'anno precedente, che è «pari sull'intera annualità ad una proiezione di circa meno 9% che deriva soprattutto da minori importazioni». Ma non è finita. Perché è anche stata registrata una drastica diminuzione della quantità di spazzatura indifferenziata. Si tratta, per la precisione, di un dimezzamento che comporterà vantaggi concreti sui costi di smaltimento. E, se si considera l'intero 2016, si prevede una riduzione del 29% rispetto al 2015. Proiettando i primi 9 nove mesi sull'anno, si registra una forte crescita della raccolta dell'umido (+ 44% sul 2015), della plastica (+ 105%), del vetro (+23%), mentre insoddisfacente è la crescita della carta (+ 9%). Più diligenti i residenti delle periferie rispetto a quelli che abitano in centro. «Il livello di partecipazione - precisano da Asm - appare molto elevato più nella periferia, dove è stato superato l'obiettivo del 70%, che nel centro storico, con una buona qualità del materiale conferito. E gli abbandoni, pur importanti e degradanti, sono comunque associabili a comportamenti scorretti di un 1-3% dei cittadini». Se nel 2015 la quantità raccolta è stata pari a 44.359, nel 2016 la proiezione parla di 40.211. (st.pr.)