Cinghiali, agli agricoltori la licenza per abbatterli
«Nei prossimi giorni porteremo e approveremo in giunta la legge per la gestione della fauna selvatica. È urgente prevenire altri danni». Così il governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni (nella foto) interviene al termine della conferenza stampa di presentazione del progetto di legge sulla "Gestione faunistico-venatoria del cinghiale". «Anche su questo continua la collaborazione con Coldiretti - ha detto Maroni - La fauna selvatica vive in Lombardia ed è giusto che ci sia, ma a certe condizioni. Nella nostra proposta di legge ci sarà l'individuazione delle aree dove potrà esserci la presenza libera della fauna selvatica e quelle in cui dovrà essere regolamentata. Tutto questo però sotto il controllo della Regione e con regole ben precise, per previene danni all'agricoltura e anche danni agli esseri umani, spesso vittime di incidenti anche mortali». Il governatore lombardo si è augurato che «il Consiglio proceda in tempi rapidi, vista la necessità e l'urgenza».PAVIA Una proposta di legge "per legittima difesa". È quella che è stata presentata ieri da Coldiretti in Regione, per fermare l'invasione dei cinghiali nei campi e sulle strade. Il conto totale dei danni negli ultimi 12 anni in provincia di Pavia, fra danneggiamenti all'agricoltura e incidenti stradali, sfiora infatti i due milioni e mezzo di euro. Un numero che cresce ancora di più a livello regionale, dove i danni ammontano a 17 milioni. «E si tratta di numeri prudenziali – fa sapere Coldiretti – perché sempre più spesso gli agricoltori esausti non presentano neppure più le denunce». Il problema è anche di sicurezza stradale, visto che a pesare sempre di più sono gli incidenti automobilistici causati dagli animali selvatici. «La situazione si fa ogni giorno più grave, sia dal punto di vista economico che sul fronte della sicurezza delle persone», spiega Wilma Pirola, presidente di Coldiretti Pavia, che ieri pomeriggio ha partecipato insieme al direttore di Coldiretti Pavia Rodolo Mazzucotelli alla conferenza stampa tenuta al Pirellone in merito a provvedimenti che la Regione intende prendere sul tema della fauna selvatica. Alla presentazione hanno preso parte il governatore Roberto Maroni, l'assessore all'Agricoltura Gianni Fava e il presidente di Coldiretti Lombardia Ettore Prandini. «È necessario intervenire con strumenti legislativi che diano la possibilità di difendersi dall'invasione - sottolinea ancora Pirola - Pensiamo soltanto all'ultimo, gravissimo incidente che si è verificato pochi giorni fa proprio nel nostro territorio, in Oltrepo Pavese, e che è costato la vita a un agricoltore di Romagnese rimasto ucciso nello schianto con un cinghiale in mezzo alla strada a Val di Nizza». «La proposta di legge che stiamo presentando parte dal principio di rendere più efficiente il contenimento delle popolazioni di cinghiali – spiega Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia – e prevede di creare delle mappe territoriali sulla presenza di questi animali, con misure di selezione delegate anche agli agricoltori in possesso di regolare licenza di caccia». In provincia di Pavia si verificano in media una ventina di incedenti all'anno causati dagli animali selvatici: la maggior parte sono concentrati in Oltrepo Pavese, ma sempre di più si registrano episodi anche in pianura e ai margini delle città. Nel giro di dieci anni, infatti, si stima che in Italia i cinghiali sono raddoppiati, superando il livello record di un milione di esemplari, mettendo a rischio non solo le produzioni agricole ma anche la sicurezza stradale di tutti gli automobilisti. (reda. cro.)