Veronica va in aula «A uccidere Loris è stato mio suocero»

di Rosa Maria Di Natale wRAGUSA Veronica Panarello torna ad accusare il suocero della morte di suo figlio Loris, di 8 anni. La versione della donna, accusata di omicidio aggravato, è questa: Andrea Stival, con il quale sostiene di avere avuto una relazione, si sarebbe trovato in casa al momento dell'omicidio. Lei avrebbe legato i polsi al piccolo, "colpevole" di averli sorpresi in un momento di intimità, su ordine del suocero; poi si sarebbe allontanata per rispondere alla telefonata del marito e al ritorno avrebbe trovato Loris già strangolato con un cavo Usb. Ieri mattina la Panarello è arrivata al Palazzo di Giustizia di Ragusa mostrandosi in buone condizioni fisiche, vestita di nero. Ha raccontato la sua versione dei fatti al Gup Andrea Reale, nel corso del processo per l'uccisione del piccolo strangolato nella sua casa di Santa Croce Camerina il 29 novembre di due anni fa. Per Veronica nessuna esitazione: «Se ho delle responsabilità pagherò. Ma deve farlo anche l'esecutore materiale del delitto: Andrea Stival». La mamma di Loris non nega dunque di avere delle colpe, ma allontana da sé l'accusa più tremenda: «Non posso dire assolutamente, neanche sotto costrizione, di essere stata io a uccidere mio figlio. Se ci sono responsabilità mie pagherò, ma con me deve pagare anche l'esecutore materiale del delitto che è mio suocero». La donna si è detta convinta «di avere accompagnato» il bimbo a scuola, dicendo «quindi la verità», ammette di avere poi mentito con la menzogna sull'incidente avvenuto nell'appartamento: «Ho avuto paura - ha detto- non ho avuto la forza, né il coraggio di dire tutta le verità». Cioè, che ad uccidere Loris, secondo la sua tesi, sia stato il suocero per punire il piccolo che «aveva visto qualcosa che non doveva vedere... voleva raccontare tutto a mio marito, negli ultimi giorni era nervosissimo. Me lo ha ripetuto anche quel sabato mattina quando faceva i capricci per andare a scuola. Per questo l'ho fatto rimanere a casa. Ma non l'ho ucciso io, è stato Andrea». Il corpo è stato poi avvolto in un plaid, trasportato in auto sino al canalone di Mulino Vecchio, dove è stato poi ritrovato. Ma le indagini di Polizia, Squadra Mobile e Carabinieri scagionano il nonno di Loris, che non si sarebbe trovato in casa della nuora al momento del delitto. Andrea Stival ha ascoltato le dichiarazioni in silenzio. Grande assente, David Stival ( «Non le crede», ha voluto sottolineare il legale Daniele Scrofani, ribadendo che il suo assistito «non crede neppure al coinvolgimento del padre»). All'uscita dall'aula, nonno Stival ha però ribadito ai cronisti di «volere pace, rispetto e giustizia per la famiglia e il bambino». Appuntamento al 3 ottobre per la requisitoria. ©RIPRODUZIONE RISERVATA