Lavoratrici trasferite, è polemica

VIGEVANO L'incontro di ieri tra sindacato e assessorato alle politiche educative per trovare un lavoro alle lavoratrici trasferite a Torino non ha portato ad alcun risultato. «Ho visto un atteggiamento molto burocratico – commenta Gildo Comerci, della Cisl Pavia –. L'assessore Brunella Avalle ci ha dimostrato di aver scritto, come da nostro sollecito, alla società esprimendo la necessità di utilizzare il personale della ditta che opera nelle strutture Gusberti e Trottola in altri servizi, ma la società non ha accolto questa richiesta. Ci ha detto che più di questo non possono fare e che, alla fine, andare a lavorare a Torino non è come perdere il lavoro dato che ci sono molti lavoratori pendolari. Noi pensiamo che le politiche del lavoro competano anche al Comune, non solo ai sindacati, come invece ha sostenuto l'assessore. A nostro avviso il problema è ben più complesso considerato il processo di esternalizzazione degli asili comunali. Ogni anno ci troveremo di fronte alla stessa situazione con nuove lavoratrici». Nel piano di razionalizzazione del Comune, infatti,  a luglio 2017 la scuola dell'infanzia Cararola perderà una sezione, mentre a luglio 2018 sarà chiuso il nido Arcobaleno arrivando così, nell'anno scolastico 2018/2019 ad avere in capo al Comune solo il nido Gioia, il Piccoli – Grandi e il Giardino, oltre alle scuole dell'infanzia Cocconi Cervi, Cararola e Deomini. «Le quattro dipendenti a rischio trasferimento – conclude Comerci – sono preoccupate, ma lo sono anche tutte le altre proprio per le prossime chiusure. Infine, da quanto ci ha riferito l'assessore, l'appalto con la società di pulizie non è stato diminuito, quindi le ore di lavoro commissionate sono le stesse. Deduciamo che ci sono dipendenti che fanno più ore, ma vorremmo avere la certezza di questa informazione che ci è arrivata». Selvaggia Bovani