Olimpiadi, Raggi dirà no e arrivano due assessori

ROMA È questione di ore per il responso sulle Olimpiadi del 2024. Virginia Raggi, salvo colpi di scena, dovrebbe pronunciare ufficialmente il suo no alla candidatura della Capitale oggi, in una conferenza stampa. Prima, alle 14 incontrerà Giovani Malagò, il presidente del Coni. La posizione contraria ai giochi, già chiara in campagna elettorale e ribadita ultimamente sul blog di Beppe Grillo, deve solo essere ufficializzata. E le parole di Raggi sono attese come il primo, vero atto per ricompattare il movimento attorno a sé, dopo le fibrillazioni degli ultimi tempi e prima del meeting "Italia a 5 Stelle" a Palermo questo weekend. Intanto, si fa ancora attendere il nome del nuovo assessore al Bilancio della Capitale, ma la sindaca promette: «Ho avviato la ricerca di due nuovi assessori, con le deleghe bilancio-patrimonio e partecipate che torneranno separate (con Marcello Minenna erano state accorpate, ndr). Sto visionando cv e valutando persone. Nel più breve tempo possibile procederemo alle nomine», dice Raggi che ieri ha visitato in ospedale l'uomo massacrato di botte insieme a sua madre nella metropolitana. Intanto, in Assemblea capitolina, durante la discussione dello stanziamento di 18 milioni per Atac, scoppia un altro caso. Il magistrato Raffaele De Dominicis, inizialmente nominato per sostituire il dimissionario Minenna alla guida dei conti, non sarebbe mai stato revocato. «La Raggi ha mentito - tuona dalla lista Marchini, il capogruppo Alessandro Onorato - Non ha mai revocato De Dominicis che di fatto è ancora assessore al bilancio ma a sua insaputa. Ho controllato con gli uffici, è così». «L'ho appreso in Aula. Verificherò anche io con gli uffici», commenta il capogruppo M5S Paolo Ferrara. Mentre a Palazzo Senatorio si consumano nuovi scontri, l'occhio della stampa straniera torna nella Capitale. «Quando Virginia Raggi è stata eletta rappresentava la più alta aspirazione del M5S per mostrare all'Italia come politici non professionisti avrebbero potuto cambiare le cose. A tre mesi di distanza il brillante momento del Movimento 5 Stelle è divenuto confusione e Raggi sembra annaspare», scrive, per esempio, il New York Times, seguito dal Wall Street Journal. Ora, però, è la scelta sulle Olimpiadi a tenere banco in città. Dove anche tra gli stessi pentastellati non sono mancate titubanze sulla candidatura, tra un'ala più disponibile al dialogo sulla candidatura e un'altra più rigida nel sostenere le ragioni del no. Ieri sera a Palazzo Senatorio c' è stato un incontro tecnico, sul filo, tra una delegazione del Comune e una del Comitato Olimpico per discutere del dossier. Ma è molto difficile che la sindaca possa cambiare idea.