Senza Titolo
PAVIA E LA BELLEZZA / 1 Le idee anti-degrado? Qui nascono solo bar nPavia la ex bella, secondo Giorgio Boatti. Pavia e le sue bellezze dimenticate, lamenta Mino Milani. Pavia che deve collegare bellezza e sapere (il rettore Rugge). Pavia proiettata nel futuro e nella fantasia dei giovani, dice con astratto ottimismo Gianpiero Lotito. Stiamo apprezzando molto il dibattito aperto dalla Provincia Pavese che mette a confronto i cervelli della città sul degrado di Pavia e sui modi per combatterlo. Noi del comitato Piazza Pulita e Centro Storico sappiamo purtroppo bene quanto e quanti siano i pavesi delusi e rassegnati al degrado, che sembrano non amare più la propria città, come assuefatti a sporcizia e disturbo di ogni tipo in ogni ora del giorno e della notte. Seduti su una miniera d'oro, fatta di chiese, collegi, piazze e piazzette, un'universitá d'eccellenza, il Ticino, i parchi, non riusciamo ad esaltare ciò che abbiamo. Qui sembrano nascere solo bar, come funghi, senza criterio e regole, che tuttavia appaiono ai giovani come l'unica offerta di tempo libero. Confidiamo nel decalogo che la vicesindaco Gregorini presenterá il 20 settembre ai negozianti del centro sul contenimento del rumore e sul controllo della vendita di alcolici, direttamente legati al problema degli eccessi della movida. Interessante la proposta di "divertimenti alternativi" e di locali con offerte diverse dai "chupiti": street food, cibi di strada che ovunque stanno andando alla grande sperando di evitare i danni che ben conosciamo. Non li vede Lotito che fa solo professione di ottimismo, non li vede il Rettore che almeno potrebbe spiegare e far spiegare a suoi studenti che bellezza e sapere non significano inquinare le notti da piazza Duomo a via Beccaria a via Volturno rendendo invivibile il centro. Li vede molto bene il grande Mino Milani, "costretto" al pessimismo quando dice che "ai ragazzi oggi interessa solo andare in giro a far casino, in una città d'arte o a Quarto Oggiaro per loro è lo stesso". Purtroppo - come sosteniamo da mesi con il Comune che sembra dichiararsi impotente di fronte ai danni più evidenti da una cert'ora in poi, sporcizia dilagante, escrementi, vomito, rumore insopportabile fino all'alba - è il modello che abbiamo davanti: baccano, sguaiatezze, vandalismi, nessun rispetto per le cose e le persone. Ma non traslocheremo, come teme nel suo bell'intervento l'ingegner Pompilio. Notti invivibili per migliaia di cittadini del centro, quando dalle 23 sale un'onda frastornante che si esaurisce solo alle 4/4.30 del mattino. Però si riesce a far intervenire le forze dell'ordine ai Cantieri di viale Partigiani alle 22.20 per interrompere un concerto jazz. Con la conseguenza che qui finisce il tentativo di vivacizzare la periferia. Nell'attesa che Comune e Asm diano segni tangibili di voler combattere la mala movida, non rimane che attendere un intervento energico della Prefettura. Ma per far questo occorre che sia convocato al più presto il Comitato Ordine e Sicurezza. Stiamo aspettando. Comitato Piazza Pulita e Centro Storico Pavia PAVIA E LA BELLEZZA / 2 Il centro purtroppo è un'indecenza nSono una persona nata e vissuta a Pavia. Ogni volta che vi faccio ritorno, fin dalla più tenera età, mi si stringe il cuore nel vedere il nulla. Chi mi parla di Pavia, città d'arte e di cultura, rettori compresi, mi fa ridere. A Pavia la cultura è tenuta in secondo piano dai pavesi, sempre troppo attenti al loro orticello per non dire al loro portafoglio. L'Università è diventata un laureificio in cui i 30 e lode all'esame sono la norma, da parte dei docenti che hanno faticato per meritare a loro tempo quei voti. Negli anni il lavoro è venuto a mancare, tante aziende hanno chiuso i battenti, ma soprattutto non sono state in grado di seguire i cambianti del mercato. Il centro storico, rimesso a posto alla bell'e meglio negli anni '80, ora è un'indecenza lasciata al menefreghismo di chi vi abita e di chi amministra la città. La perseveranza nel mantenimento dei sassi quale pavimentazione stradale del centro, cosa tanto decantata dai Pavesi, non tiene conto del fatto che essi sono obsoleti con il traffico odierno: non più carretti, ma Suv. Questo comporta manutenzione continua e onerosa. Sottolineo l'estrema difficoltà di movimento delle persone disabili: anni fa mio marito, davanti alla chiesa di S. Francesco, ha risollevato un disabile che si era ribaltato con la carrozzina con il rischio di essere investito dal bus "pollicino". Parlando del problema del rumore e dell'inquinamento, nessuna amministrazione ha pensato di mettere in servizio bus elettrici come avviene in molte città europee. Soluzione scelta: peggiorare il servizio con indicazioni confuse e contraddittorie. Eugenia De Gradi Pavia pavia e la bellezza / 3 È il degrado che ci indigna nI pavesi non sono rassegnati al degrado della città, sono invece indignati per il degrado in cui versa Pavia. Quando si afferma che i pavesi non amano più la propria città e sono diventati indifferenti alla sua bellezza, provo un senso di irritazione. Mi pare una generalizzazione gratuita che non tiene conto di tutti quei cittadini che silenziosamente, giorno dopo giorno, cercano di valorizzare la città nonostante il comportamento incivile di alcune persone. È indispensabile che il Comune intervenga rendendo la città più appetibile da un punto di vista turistico attraverso, ad esempio, la cura del verde pubblico che da anni è in uno stato pietoso. Le strade del centro storico dovrebbero essere lavate più spesso per alleviare i cittadini dalla puzza che l' urina degli animali, anche a due zampe, provoca quotidianamente. Aldo Lazzari Pavia pavia e la bellezza / 4 L'esempio dei cittadini e quello del Comune nRecentemente Boatti ha scritto che a Pavia non alberga più la bellezza. Il degrado è evidente e le colpe debbono senz'altro essere imputate ai cittadini che imbrattano i muri, gettano rifiuti nei luoghi più disparati ecc. Ma come si comporta il Comune che dovrebbe essere di esempio a tutti? E qui le colpe sono gravissime. I cestini sono piccoli e non vengono svuotati, l'erba nei pochi punti in cui viene tagliata viene lasciata per strada insieme alle cartacce e alla plastica. Volete un esempio? Si prenda via Folperti, via Tasso, via Parco Vecchio. Occorrano spazzatrici adeguate per pulire anche le strade. Che qualche volta appaiono, ma se puliscono lasciando in strada le macchine il risultato è nullo. Mi è stato riferito che la pulizia è stata affidata a più cooperative oltre che ad Asm e che vi sono due persone incaricate a sorvegliare l'operato. Ma se questo è il risultato risparmiamo almeno le spese dei controlli. Basterebbe che ogni Assessore si prendesse cura di una parete della città per poi agire di conseguenza con chi è stato deputato alla pulizia. I cittadini maleducati debbono essere sanzionati, ma chi sanziona l'Amministrazione comunale responsabile di tanto degrado? Sofia Allegri Pavia pavia e la bellezza / 5 Cari i miei ragazzacci... nCara Daniela Bonanni, ti adoro e come te amo Pavia, nel mio caso da 59 anni e 9 mesi, quando "Fraccarino" mi ha portata nella - secondo lui - più bella città del mondo. Ai "ragazzacci" Mino Milani, Fabio Rugge e Giorgio Boatti dico: vi adoro ma vi prego di riflettere sul detto "Filth is in the eye of the beholder", la sporcizia è negli occhi di chi la osserva. Se ogni mattina mettessimo una goccia di "collirio mentale", potremmo parlare di beauty, bellezza. E a proposito di "i pavesi" e "la gente", parole usate dai miei cari "ragazzacci" nei loro interventi: generalizzare è peccato mortale? Inga Kristina Andersson Pavia