Medici “in scadenza”, reparti a rischio
di Anna Ghezzi wPAVIA Venti medici precari del San Matteo sono in scadenza. Erano stati mantenuti in servizio in questi anni, rinnovo dopo rinnovo, per evitare l'interruzione dei servizi, ma hanno superato ogni limite previsto dalla normativa per il rinnovo degli incarichi a tempo determinato. «Non è possibile disporre ulteriori proroghe dei contratti in essere», si legge nella determina del 5 agosto. Dopo 36 mesi, infatti, i contratti a tempo determinato devono essere sospesi oppure stabilizzati, secondo la legge. Dopo anni al lavoro in reparti perennemente sotto organico, anche cinque e oltre, i contratti termineranno. Di questi venti medici, una parte - quelli in servizio nei reparti più in difficoltà, saranno stabilizzati, altri verranno lasciati a casa per alcune settimane e poi - se selezionati - riassunti con un contratto a tempo determinato. E prima del termine del contratto tutti dovranno smaltire tutte le ferie arretrate: così l'assenza dalla corsia si prolunga. «Questo mette a dura prova molti reparti già con gli organici all'osso - spiega Roberto Gentile, segretario regionale della Fials - Chiediamo alla Regione di sapere come si sono comportati gli altri ospedali in casi simili e quanti sono, a livello regionale, i medici precari che per effetto del cambiamento sulla normativa non possono più essere rinnovati. È inoltre assurdo che servizi essenziali continuino a essere garantiti da lavoratori con contratti a tempo determinato che vengono continuamente rinnovati». I medici in scadenza sono due radiodiagnosti, un medico di medicina fisica e riabilitazione, due medici di oncoematologia pediatrica (dove su 7 medici nello staff solo 2 sono a tempo indeterminato e tutti gli altri sono precari), tre internisti, due urologi, uno pneumologo, due ginecologi, un anestesista, un patologo, un neurochirurgo, un cardiologo, un biochimico, due biologi e un farmacista ospedaliero. «Per i reparti con le situazioni più gravi - spiega Gentile - la direzione del San Matteo ha garantito che non ci saranno interruzioni e che i medici resteranno in servizio fino al concorso in modo da garantire la continuità assistenziale, ma nei restanti casi il problema rimane». «Stiamo facendo il possibile - spiegano dal San Matteo - il piano assunzioni 2016 prevede la stabilizzazione immediata di 19 medici precari che saranno assunti a tempo indeterminato e subito disponibili in corsia e l'avvio delle procedure per la stabilizzazione di altri 15 medici attualmente precari». Che però probabilmente saranno stabilizzati solo nel 2017: ogni richiesta di assunzione deve essere approvata preliminarmente dalla Regione.