Dopo la violenza anche gli insulti online

Prima la violenza - subita in un bagno di un locale del Riminese mentre era in stato di semi-incoscienza a causa dell'alcol - ripresa con un telefonino dalle sue amiche. Poi il filmato che comincia a girare su WhatsApp. Adesso gli insulti, sul web, diretti a lei, vittima dell'abuso e che rischia di essere esposta a una sorta di "gogna mediatica". Non si placa il clamore sulla vicenda che ha coinvolto una 17enne romagnola, stuprata da un 21enne di origine albanese e che, ora, deve difendersi anche dalla ferocia della Rete dopo essersi già allontanata dal paese dove abita e avere smesso di andare a scuola da marzo scorso, quando avvennero i fatti.