Pneumologia al collasso, visite negate

A poco meno di un mese dalla scadenza del termine per la presentazione delle candidature, il concorso per la selezione del nuovo primario di Rianimazione dell'ospedale di Voghera è attualmente in una fase di stallo. La commissione d'esame non è stata ancora nominata, fonti aziendali spiegano che ci vorrà altro tempo, sei-sette settimane, prima del suo insediamento e dell'avvio del lavoro di valutazione di titoli e curricula. Dodici i candidati in lizza, tra i quali l'attuale responsabile facente funzione, Maria Grazia Bausardo, l'aiuto Calvi, i medici del 118 provinciale, Raimondi e Rizzardi, poi Palo e Sforzini. L'Asst ha vincolato alla nomina del nuovo dirigente-capo l'assunzione di anestesisti per fare fronte alle croniche carenze di organico che stanno creando problemi sempre più gravi, costringendo il personale in servizio a fare i salti mortali per garantire l'attività del reparto e delle sale operatorie.di Roberto Lodigiani wVOGHERA Per raffreddori, tossi e altre malattie più serie dell'apparato respiratorio, ripassare tra qualche mese. Questo il cartello che potrebbe essere appeso al servizio di Pneumologia dell'ospedale di Voghera, dove le visite di controllo sono di fatto sospese e i pazienti dirottati nei centri specializzati di Broni e Mortara, tra proteste e inevitabili disagi. La crisi dell'attività ambulatoriale è dovuta al fatto che due dei quattro medici in organico, compreso il responsabile, Maurizio Torlasco, andranno in pensione a fine anno, per cui le loro agende per la prenotazione delle visite restano chiuse e gli utenti pregati di servirsi di altre strutture. E' accaduto anche a una donna, che si è recata al Cup di via Barenghi per fissare un check-up di controllo, ma si è sentita rispondere che le prenotazioni erano bloccate ed è stata invitata a rivolgersi direttamente al servizio ospedaliero, ottenendo però lo stesso risultato: la signora ha quindi segnalato la situazione alla «Provincia pavese». L'azienda ospedaliera ammette le disfunzioni, ma spiega che si tratta di una contingenza provvisoria, legata all'imminente addio dei due medici, per la cui sostituzione sono già state avviate le procedure (che richiederanno comunque tempo per essere completate e consentire l'insediamento del nuovo personale). Intanto, i pazienti di Voghera e dintorni che necessitano di visite devono arrangiarsi, raggiungendo l'ospedale Arnaboldi di Broni (distante 30 km), oppure Mortara (e in questo caso i chilometri da percorrere tra andata e ritorno diventano 110). In condizioni normali, secondo i dati della stessa Asst, per ottenere una prima visita pneumologica bastano cinque giorni di attesa; il servizio, a Voghera, svolge anche su, richiesta del medico di Medicina generale, controlli specialistici a domicilio; nella sede di Broni, vengono svolte le stesse attività ambulatoriali di Voghera, ad eccezione delle endoscopie toraciche mentre è attivo in compenso un Centro antifumo. Non solo: il servizio pneumotisiologico svolge anche attività di consulenza clinico-strumentale per l'ospedale di Voghera e i presidi sanitari di Varzi, Broni e Stradella; inoltre, a Voghera e Broni è attivo un percorso diagnostico-terapeutico per il trattamento di pazienti affetti da asma allergica in forma grave e accertata. ©RIPRODUZIONE RISERVATA