Broni scommette sul progetto giovani

Questa sera in piazza Vittorio Veneto, alle 21.30 circa, la Techedge Broni sarà presentata ufficialmente alla città, nell'ambito della festa dell'uva. «Si tratta di una consuetudine che si ripete da alcuni anni – spiega il dg Gianluca Caraffini – Una bella vetrina per la nostra società». Mercoledì, con palla a due alle ore 20, al PalaBrera (ingresso libero) è invece in programma l'unica amichevole casalinga di questo pre campionato: le ragazze di coach Roberto Sacchi affrontano il Castelnuovo Scrivia (A2), che invece oggi alle 17.30 al PalaCamagna di Tortona gioca un test contro Savona (serie B). Intanto il Direttivo dei Viking, i tifosi biancoverdi bronesi, comunica che in occasione dell'Opening day di Lucca di sabato 1 ottobre, in cui Broni incontrerà Napoli (ore 18.15), sarà organizzata la trasferta in pullman. Quota adulti 20 euro, quota under 16 10 euro. Programma di viaggio: ore 9 partenza in viale Gramsci (zona liceo), ore 17 ritrovo nel piazzale davanti al PalaTagliate, ore 21 partenza verso Broni, ore 1 circa arrivo. Prenotazioni entro mercoledì 28 settembre: ulteriori info e numeri su Facebook e www.vikingbroni.com. (f.scab.)BRONI Rispetto, collaborazione e competizione, imparare divertendosi: su questi elementi si baserà il nuovo settore giovanile della Techedge Broni. Si concretizza il progetto voluto dal presidente Bruno Cipolla e da coach Roberto Sacchi. Saranno Alessandro Fontana, appena entrato in società, e la vice coach Claudia Cavenaghi a seguire i mini cestisti. Domenica al PalaBrera è in programma l'Open day. Il primo turno (nate/i 2011, 2010, 2009, 2008) si tiene dalle ore 9 alle 10,30; mentre il secondo turno (nate/i 2007, 2006, 2005, 2004) dalle 10,30 alle 12. Per informazioni ed iscrizioni visitare il sito ufficiale: www.pallacanestrobroni93.jimdo.com. Perché avete avviato un progetto giovani? «La volontà del presidente e di tutte le altre figure societarie è quella di avere ragazze e bimbe che giochino e si divertano indossando la nostra maglia – spiega Fontana – speriamo nel giro di qualche anno di poter contare su una buona base, che ci permetta poi di provare a diventare nel tempo il punto di riferimento per tutte le realtà femminili intorno a noi. Ci tengo anche a precisare e sottolineare che non vogliamo essere accentratori senza scrupoli, portare via delle quote a destra o a sinistra, ma vogliamo offrire una struttura e una metodologia didattica di lavoro di qualità che invogli le famiglie a provare. Stimiamo e rispettiamo tutto quello che è stato fatto e si continua a fare per la pallacanestro femminile in tutta la nostra Provincia e proprio per questo motivo cercheremo collaborazioni con altre società». Quali saranno le prime mosse e i ruoli? «Ho iniziato con Claudia questo percorso, sappiamo di essere in ritardo sulla tabella di marcia, però abbiamo tanta energia ed entusiasmo, idee e progetti; ora le nostre energie si concentrano solo sul mettere in moto questa macchina e sappiamo che non sarà facile, perché il tempo stringe. Io mi occuperò maggiormente della parte "manageriale", ma sarò presente anche in campo: in sostanza sarò impegnato nell'organizzazione di eventi e nella ricerca di figure che possano darci una mano (volontari, istruttori, genitori, sponsor, collaborazioni). A tal proposito se qualcuno volesse aiutarci e sostenerci può trovare i contatti sul sito o scrivere sulla pagina Facebook di PFBroni93. Claudia, che è super in questo, oltre alle lezioni di pallacanestro si occuperà maggiormente delle scuole, cercando così di avvicinare i ragazzi delle elementari e delle medie». Qual è la prima data da segnare? «Domenica faremo l'open day aperto a tutti e gratuito, approfittando della concomitanza della Festa dell'uva. La presenza di qualche giocatrice di A1 a dirigere qualche esercizio con chi parteciperà è assicurata e sarà una costante del nostro lavoro durante l'anno. I bambini devono essere al centro del nostro progetto. Questo vuole dire avere occhio non solo tecnico, ma anche etico, quindi iniziarli ad uno sport di squadra con dei valori, individuali e di gruppo, che vanno evidenziati fin dall'inizio. I genitori devono vedere che i figli in campo sono seguiti in ogni aspetto». Franco Scabrosetti