Avvio timido, difesa in tilt la Caratese ne approfitta
dal nostro inviato Roberto Lodigiani wCARATE BRIANZA La Folgore fa la folgore e costringe l'OltrepoVoghera a iniziare il campionato in salita. Una sconfitta - la prima all'esordio in tre stagioni di D per i vogheresi stradellini – frutto della sciagurata mezz'ora iniziale, in cui l'atteggiamento troppo timido e remissivo della squadra di Fasce ha esaltato la voglia di far male della Caratese, e poi degli errori difensivi che, raddrizzata la baracca dopo il vantaggio iniziale di Di Renzo, hanno messo nuovamente il vento in poppa ai brianzoli, calati parecchio rispetto allo strapotere tecnico e agonistico dell'avvio ma comunque bravi a sfruttare e punire le amnesie degli ospiti. L'assalto finale, nutrito dall'illusione di un insperato pareggio dopo il rigore del 3-2 trasformato da D'Aniello, è servito solo ad aumentare il rammarico per un risultato deciso, al tirar delle somme, più dagli episodi e dalle individualità dei folgorini, tra i pretendenti al salto in serie C, che da una reale superiorità dei padroni di casa sul piano del gioco. Per l'OltreVoghe, dopo un precampionato altalenante, arrivano comunque segnali confortanti, oltre a limiti caratteriali ai quali si potrà ovviare con il lavoro settimanale, e a difetti strutturali che richiederebbero forse ulteriori mosse di mercato. Ma il gruppo ha dimostrato vitalità e capacità reattive, dopo la bambola iniziale, un materiale ancora grezzo ma non senza qualità e prospettive future incoraggianti. Lo stadio XXV Aprile di Carate presenta un buon colpo d'occhio e la sfilata dei ragazzini del settore giovanile è sempre un bel biglietto da visita per un calcio pulito. Le scelte di Fasce sono quelle annunciate alla vigilia: 4-3-3, con D'Aniello in mediana, Pitarresi e Chimenti mezze ali, Coccu e Cleur larghi nel tridente d'attacco guidato da Romano; speculare lo schieramento tattico della Folgore, anche se Pala, ex Pavia, si diverte a mescolare i numeri. L'osservato speciale è Di Renzo, appena prelevato dal Chieri, e il bomber dimostra subito di che pasta è fatto: minuto 9, missile indirizzato nel sette che Cizza proteso in tuffo può soltanto sfiorare, 1-0. Ancora Di Renzo (17') scalda le mani all'estremo oltrepadano con una bomba dal limite. L'OltreVoghe? Non pervenuto. Ma a poco a poco i rossoneri prendono coraggio. Al 37' Romano impegna Cavana in angolo: sulla parabola di Cleur, irrompe Colombo che scaraventa in rete. Poi (44') lo stesso Romano sbuccia il pallone sull'assist invitante di D'Aniello. Ripresa. Undici invariati. Al 10' il diagonale di Coccu sfiora il palo; sul rovesciamento di fronte, Catinali (ex Fondi, giustiziere dei rossoneri nella finale 2016 di Coppa Italia) pennella per Vaccaro che sovrasta (forse fallosamente) Cleur e pesca a centro area Di Renzo che insacca di testa da due passi. Il 3-1 che sembra chiudere il discorso al 27', quando il neoentrato Antonucci approfitta di una dormita collettiva della difesa avversaria e brucia Cizza. Finita? No, perchè dopo un giro di lancette Belotti, già ammonito, devia con il braccio la fiondata di Tomat: rosso e rigore, Romano ciabatta malamente sul fondo ma l'arbitro fa ripetere tra le proteste locali e D'Aniello non sbaglia: 3-2. Manca un quarto d'ora, Fasce scaraventa nella mischia altre bocche da fuoco (Panigada e Doria), ma la Caratese resiste malgrado l'inferiorità numerica. ©RIPRODUZIONE RISERVATA