Hamilton da favola, poi c’è Rosberg
MONZA Con un giro perfetto, sfruttando al massimo la Parabolica, Lewis Hamilton ha scritto un'altra pagina storica della sua carriera. Ora vanta cinque pole nel Gp d'Italia come Ayrton Senna, il modello a cui si ispirava da ragazzino, e Juan Manuel Fangio. Le Ferrari, terza e quarta, in qualifica si inchinano ma si lasciano alle spalle le Red Bull e proveranno a conquistare almeno il podio sfruttando l'evoluzione del motore e il turbo extra garantito dalla marea rossa sugli spalti. Questo fine settimana rischia di segnare un cambio epocale. Sullo sfondo, Bernie Ecclestone (che ancora deve firmare il rinnovo triennale con Monza, ufficialmente già definito e annunciato ieri) starebbe concludendo la cessione della F1 a un gruppo americano. E si preparano al ritiro Felipe Massa e Jenson Button (che annuncia solo un anno sabbatico). In pista, però, le Mercedes vogliono mantenere la storia di una stagione fin qui dominata. Collane d'oro, la cresta nascosta dal cappellino, Hamilton era tutto sorrisi e battute. «Sono molto felice e orgoglioso. Avevo questo pensiero in un angolo della mia mente: non avrei mai pensato che il mio nome potesse essere citato con Fangio e Senna», ha spiegato l'inglese, che a 8 Gp dal termine ha 9 punti su Rosberg, quasi ammutolito dopo il mezzo secondo di ritardo subito in qualifica. «L'unica spiegazione è che Lewis ha fatto la sua miglior qualifica da un pò di tempo, tutto qua. Se non lo supero subito sarà difficile vincere, la partenza è importante», ha ammesso il tedesco, che dovrà guardarsi le spalle dalle Ferrari sin dalla prima curva.