Sesso in spiaggia davanti ai bambini
TORTONA La vertenza Itinera è stata al centro di un incontro in sala giunta tra il sindaco Gianluca Bardone, il vice Marcella Graziano, l'onorevole Cristina Bargero e i senatori Daniele Borioli e Federico Fornaro. Un incontro fortemente voluto dall'amministrazione comunale tortonese per un confronto diretto con i sindacati, dopo l'avvio della procedura di mobilità per 101 dipendenti del ramo aziendale relativo alle opere infrastrutturali, e in vista del tavolo di lavoro previsto il 13 settembre a Roma, nella sede nazionale dei Costruttori edili (Ance). «Ringrazio i parlamentari – dice Graziano - che si sono resi disponibili a sostenere le ragioni dei sindacati, particolarmente preoccupati per una situazione aziendale che prevederebbe la chiusura di un intero ramo di Itinera», senza possibilità del ricorso agli ammortizzatori sociali». Bardone, dal canto suo, ha chiesto che le parti tornino a vedersi in municipio subito dopo il confronto a Roma.TORTONA Fanno sesso in spiaggia in pieno giorno, senza preoccuparsi degli altri bagnanti, tra i quali alcuni bambini, e alle rimostranze di una madre che li invitava a calmare i loro bollenti spiriti, reagiscono prendendola a schiaffi. E' accaduto sulla spiaggia libera di Punta Vagno, a Genova: nei guai C.E, commessa tortonese di 29 anni e il fidanzato V.D., 23enne di Viterbo, studente universitario alla Statale di Roma. Entrambi sono stati denunciati dalla polizia per atti osceni in luogo pubblico e rischiano di finire nei guai anche per l'aggressione alla donna, residente nel capoluogo ligure. I fatti risalgono ad alcuni giorni fa. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, la coppia, dopo una passeggiata nel centro di Genova, decide di raggiungere la spiaggia libera sopra i giardini intitolati al comico dialettale Gilberto Govi. I due stendono gli asciugamani sugli scogli di Punta Vagno e, sotto il sole cocente delle prime ore del pomeriggio, cominciano a scambiarsi delle effusioni. Baci, carezze: un approccio che, stando ancora alle accuse, diventa sempre più spinto ed esplicito. Al punto che una madre, con figli piccoli al seguito, si avvicina ai due e chiede loro di smetterla, visto che, oltretutto, i loro scambi amorosi stanno avvenendo di fronte a dei bambini. Nasce una discussione. La mamma - sostiene la polizia - viene insultata e poi addirittura schiaffeggiata. Gli altri bagnanti chiamano la polizia. C.E. e il fidanzato si rivestono in fretta e furia, raccolgono le loro cose e si allontanano. Ma vengono identificati e fermati dagli agenti in corso Italia, nel centro cittadino, per poi essere accompagnati in commissariato. Qui, dopo l'accertamento delle generalità, scatta la segnalazione all'autorità giudiziaria per atti osceni, mentre per formalizzare l'accusa di aggressione servirà una querela di parte. La commessa e il fidanzato si sarebbero difesi negando di aver colpito la donna che protestava e di aver cercato di appartarsi in una zona isolata della spiaggia proprio per non disturbare, nè importunare o urtare la sensibilità degli altri bagnanti. (p.d. - r.lo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA