Raffica di sequestri Caccia ai documenti

di Maria Rosa Tomasello wINVIATA A RIETI C'erano 137 numeri civici lungo corso Umberto, la via principale di Amatrice e quasi tutti gli edifici indicati da quei numeri, tranne una decina, sono crollati con la scossa registrata alle 3.36 del 24 agosto. Oltre cento edifici, centinaia di abitazioni, decine di negozi. Oltre a quelli implosi e lesionati in altre aree della città. I sequestri scattati lunedì, a partire dai sigilli apposti all'istituto omnicompresivo "Romolo Capranica", dunque, nel "cratere" del terremoto sono solo i primi di una lunga serie. Sul tavolo del procuratore di Rieti Giuseppe Saieva ieri, giorno in cui in procura si è svolto un vertice tra i pm e gli investigatori, erano arrivati solo cinque verbali di sequestro relativi, oltre che alla scuola, anche all'ospedale "Grifoni", al Comune, al convento e alla caserma dei carabinieri di Accumoli. Ma l'attività degli investigatori prosegue a tappe forzate, non solo nelle aree colpite dal sisma, dove è necessario recuperare la documentazione rimasta sepolta sotto le macerie, ma anche negli uffici degli enti pubblici che conservano materiale utile per le indagini. «Per fortuna la burocrazia è così complessa che, anche se le carte rimaste sotto le macerie andassero perdute, potranno essere ricostruite perché ne esistono copie altrove» dice il procuratore. «Prematuro parlare di indagati», ma l'inchiesta comincia a marciare. Ieri il nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza, su delega della procura, ha acquisito documenti negli uffici della Provincia e del Genio civile di Rieti e della Regione Lazio. L'ordine è rintracciare materiale relativo a gare d'appalto e finanziamenti pubblici erogati per immobili ad Amatrice ed Accumoli, ovunque si trovi. L'indagine dell'Anac. Parallelamente alla procura reatina e in coordinamento con il pool creato da Saieva si muove l'Anac, l'autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone che, dopo il terremoto, ha avviato una attività di vigilanza prevista dal codice degli appalti «per capire come sono stati dati i lavori, se sono stati dati correttamente e per capirne l'oggetto» spiega Cantone. «Abbiamo individuato qualche situazione di scarsa chiarezza nella parte degli appalti e stiamo provando con la guardia di finanza ad approfondire». Dopo avere acceso i riflettori sulla scuola, dunque, l'intenzione è «allargare le indagini e i controlli anche ad altri edifici» e «a tutti gli appalti che sono stati oggetto del sisma». La scuola nel mirino. Al centro dell'interesse degli investigatori resta al momento la scuola "Capranica", oggetto di lavori tra il 2011 e il 2012 e parzialmente crollata con il sisma nonostante fosse indicata dal Comune come uno dei punti di accoglienza della popolazione in caso di eventi sismici. Ieri, dopo aver fornito all'Anac una prima dettagliata informativa, le Fiamme gialle hanno acquisito documenti relativi alle opere presso la Regione, la Provincia e il Genio civile, ma anche presso il consorzio appaltatore, il Consorzio Stabile Valori Scarl di Roma, cartello di 79 imprese, e le ditte che hanno eseguito materialmente l'intervento, a Rieti, Torino e Bari. «Dobbiamo capire se e come è stato fatto l'appalto per il miglioramento sismico e le ragioni per cui il miglioramento sismico non sarebbe stato fatto» ha detto Cantone. Il rapporto della Gdf. La prima gara d'appalto, secondo il rapporto della Finanza, viene aggiudicata il 29 settembre 2011 per 511mila euro e riguarda «lavori di ristrutturazione». I lavori vengono eseguiti dalla Edilqualità di Roma, di cui è titolare Gianfranco Truffarelli. Il 25 settembre 2012 il Comune stipula con la stessa ditta un secondo contratto per il «miglioramento sismico del polo scolastico» per 157.500 euro, che viene sottoscritto dopo l'inaugurazione del restauro del plesso, il 13 settembre: «Non è chiaro quindi se dopo l'inizio dell'anno scolastico siano stati riavviati i lavori per effettuare i miglioramenti sismici». Truffarelli, che parla di «massacro mediatico», ieri ha fatto avere alla procura una memoria difensiva che Saieva ha definito «molto voluminosa»: «Io ho fatto solo il mio lavoro - afferma - Due appalti distinti, ristrutturazione-pittura, impianto di riscaldamento e pavimenti nella parte che purtroppo è crollata, e lavori di miglioramento nelle due piccole porzioni di edificio rimaste in piedi». Ieri mattina il comune di Amatrice ha formalizzato alla procura la richiesta di incidente probatorio sulla scuola «per verificare i cedimenti avvenuti e recuperare i reperti prima che vengano asportati materiali o l'arrivo del maltempo possa peggiorare la situazione». «Ma non è previsto processualmente che la parte civile lo chieda - sottolinea Saieva - quindi vedremo». Il quadro resta opaco. Dopo il terremoto dell'Aquila, ha ricordato il presidente della Provincia di Rieti Giuseppe Rinaldi, furono stanziati dalla Regione 5 milioni di euro. Dei fondi per cui la Provincia stilò il piano, 4,5 milioni, nulla fu destinato ad adeguamento antisismico, ma solo a un più generico "miglioramento". ©RIPRODUZIONE RISERVATA