Scuola, Vellezzo ci ripensa e torna al vecchio progetto

di Giovanni Scarpa wVELLEZZO Polo scolastico, si torna al vecchio progetto. L'amministrazione comunale guidata dal l'attuale sindaco, Graziano Boriotti, ha deciso di riportare a Giovenzano (come da disegno originario) l'area destinata al nuovo edificio, dando il via alla procedura con una variante al Pgt che verrà adottata quanto prima in consiglio. Questo grazie anche ad un protocollo d'intesa, siglato nei mesi scorsi con Terna, grazie al quale verrà deviata la linea dell'alta tensione. I cui tralicci, attualmente, si trovano proprio nella zona individuata per la realizzazione dell'opera. Presenza che aveva indotto la precedente giunta, guidata dall'ex sindaco Mario Mossini, a spostare il progetto in un'altra area. La discussione sul posto più adeguato per costruire la nuova scuola va avanti da anni. Il primo progetto, varato proprio dall'attuale sindaco Boriotti, prevedeva appunto la realizzazione del progetto a Giovenzano. Erano però sorte numerose polemiche per la presenza di alcuni tralicci proprio sul terreno destinato ad accogliere le nuove aule. Le elezioni del 2011, che avevano premiato l'allora capogruppo di minoranza Mossini (e portarono all'opposizione, viceversa, Boriotti) ribaltarono la situazione. Il nuovo sindaco volle spostare l'area a Vellezzo, avviando tutte le procedure per realizzare l'iter. Ma la giunta Mossini non riuscì a concludere il mandato e si andò a nuove elezioni nel 2015. Che videro il ritorno di Boriotti. E del vecchio progetto. Macchine indietro tutta, quindi. Ma con una novità di grande importanza. Come spiega lo stesso sindaco. «La prima cosa che abbiamo voluto fare per realizzare finalmente il nuovo polo scolastico nella sede scelta in origine, cioè a Giovenzano, è stata quella di siglare un protocollo d'intesa con Terna per lo spostamento dei tralicci – sottolinea ora Boriotti –. Abbiamo colto l'occasione dal momento che era già previsto in questa zona un progetto di razionalizzazione della rete esistente e di riassetto della linea Lacchiarella-Pavia che prevede la demolizione di un tratto e la costruzione di uno nuovo. In questo contesto è stato inserito lo spostamento dei tralicci. A parte il fatto che il monitoraggio aveva già escluso qualunque ipotesi di elettro smog, ma con questo accordo la questione viene risolta definitivamente ».