Comecf, mobilità per 40 lavoratori

SANNAZZARO Sono ore decisive per i lavoratori della Comecf che oggi si riuniranno in assemblea sindacale. Per 40 lavoratori che ancora non hanno trovato una ricollocazione potrebbe arrivare una boccata di ossigeno grazie all'inizio della mobilità. L'azienda, che si occupava di impiantistica all'interno della raffineria di Sannazzaro, ha dichiarato a luglio la cessazione dell'attività e 58 lavoratori si sono trovati senza lavoro. Per risolvere il problema, che ha una pesante ricaduta sul territorio di Sannazzaro e dei paesi vicini, si sono mosse anche le autorità locali, chiedendo che gli operai venissero assorbiti all'interno di altre attività presenti nella raffineria. In parte l'operazione è riuscita, perché dei 58 originari, 18 hanno trovato lavoro. Ne rimangono quaranta per i quali potrebbero aprirsi oggi le procedure di mobilità. Sul territorio sindacato e sindaci continueranno a muoversi, cercando di trovare ricollocazione alle professionalità presenti in un'azienda che è storicamente radicata nel territorio lomellino. I Comuni di residenza dei dipendenti, infatti, si era detti disponibili ad intervenire per aiutare i lavoratori. In un primo tempo, sembrava ci potesse essere un acquirente interessato a rilevare la Comecf, ma dopo un contatto iniziale non è arrivata nessuna offerta concreta e sono così iniziate le trattative per riuscire a sistemare in altre aziende molti lavoratori che da anni sono impegnati all'interno della raffineria. Molti dipendenti si sono trovati da un giorno all'altro senza lavoro, magari con familiari a carico, anche se la società, pur versando in difficoltà al punto da cessare l'attività, ha sempre onorato il pagamento degli stipendi. (a.ball.)