Funerali ad Amatrice tra proteste e rabbia
di Maria Berlinguer wROMA Marcia indietro della prefettura sui funerali delle vittime di Amatrice: le esequie si terranno oggi alle 18 nella cittadina devastata dal sisma e non all'aereoporto di Rieti come inizialmente previsto. E in serata, quando finalmente è ufficiale che i funerali saranno ad Amatrice, le settanta bare già trasportate nell'hangar dello scalo reatino vengono riportate nel borgo. E' Matteo Renzi a chiudere il caso che ha scatenato la protesta degli amatriciani e del loro sindaco Sergio Pirozzi che dalla prime luci dell'alba assediato la prefettura. «Noi a Rieti non ci andiamo, i nostri morti dobbiamo salutarli qui», avvertono gli sfollati. «Avevo proposto di spostare i funerali di qualche giorno, finora nessuno si è lamentato, è stato un popolo dignitoso e orgoglioso, mentre ora queste persone sono costrette ad andare via per salutare la propria gente, il cuore viene prima delle regole e delle norme», aggiunge Pirozzi deciso a far tornare ad Amatrice i feretri che sono già state trasportate a Rieti dove è previsto il funerale all'aereoporto visto che Amatrice è inagibile e che per di più per oggi le previsioni del tempo annunciano temporali. Il prefetto non vuole sentire ragioni. Ragioni di ordine pubblico e di sicurezza sconsigliano assolutamente di tenere la cerimonia ad Amatrice,tanto più che come per i funerali celebrati sabato, torneranno il capo dello Stato, il premier e i presidenti di Camera e Senato. Probabilmente in elicottero. Pirozzi urla. «Non posso dire alla mia gente che la cerimonia si deve tenere a Rieti per problemi di sicurezza e perchè non possono atterrare gli elicotteri: io sono un uomo delle istituzioni ma le istituzioni stanno sbagliando», spiega il primo cittadino. Pirozzi chiama palazzo Chigi e parla con il premier, deciso a far valere la rabbia dei suoi concittadini. Maltempo o non maltempo Matteo Renzi è con gli amatriciani e sconfessa quanto deciso dal prefetto Valter Crudo. «I funerali delle vittime del terremoto si terranno ad Amatrice come chiedono il sindaco e la comunità locale. E come è giusto», il tweet del premier che alle 15 chiude il caso. «È giusto e sacrosanto che i funerali delle vittime si tengano ad Amatrice», ribadisce in serata Renzi al Tg1. Le proteste hanno coinvolto anche don Fabio, il parroco di Amatrice. «Io a Rieti non ci vado, celebrerò qui ad Amatrice, non dobbiamo andare», avverte. La rabbia continua a montare. Parenti delle vittime e sfollati «assediano» il coordinamento dei soccorsi. «Rieti è soltanto una passerella per i politici, siamo contrari a questa sceneggiata», dice un amatriciano. E' Perozzi a placare gli animi. «Ho parlato con Reni i funerali si terranno ad Amatrice nei prossimi giorni», dice. Poi, dopo un nuovo giro di telefonate, rettifica: i funerali saranno domani (oggi). Il premier è al mio fianco e i funerali si terranno qui come è giusto che sia». La scelta di Rieti «aveva delle condizioni positive vista la viabilità complicata e i disagi per chi deve venire da fuori ma se viene vissuta dalla popolazione come segno di disattenzione andiamo nella direzione dei loro desideri», spiega dalla Protezione civile Tutti Postiglione. La cerimonia si svolgerà alle spalle del campo sportivo che ospita la tendopoli, non è ancora chiaro quante saranno i feretri presenti per l'ultimo saluto. Sarà ad Amatrice anche Virginia Raggi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA