Senza Titolo
AREA VASTA / 1 Da ex assessore vi dico addio nHo aspettato l'ultimo giorno da assessore della Provincia di Pavia per scrivervi perché non riuscivo a mettere insieme una lettera decente, poi ho capito perché: tutti noi detestiamo dire addio. Invece, a pensarci bene, dovremmo essere felici di dirci addio. Addio è una bella parola, è la contrazione della frase "ti raccomando a Dio" e si usa quando si sente il bisogno sincero di prendere commiato con un ultimo, consapevole saluto dagli altri e da quella parte della nostra vita che si conclude lì, proprio nel punto in cui il tratto percorso insieme termina e si divide in più strade: a ciascuno la sua. In questi cinque anni mi sono sempre sentita onorata di ricoprire il ruolo di assessora allo sviluppo economico, turismo e formazione professionale della Provincia di Pavia, proprio nell'ultima amministrazione a elezione diretta. Sono stati anni abbastanza difficili, è vero, perché i cambiamenti organizzativi e finanziari previsti dalla riforma degli enti locali sono stati gravosi, continuano a esserlo e forse lo saranno ancora di più in futuro. Questo ente ha però dimostrato ogni giorno di saper reggere l'urto di una riforma così impattante e al contempo di perseguire gli obiettivi strategici fissati dall'amministrazione che, mi preme sottolineare, non sarebbero stati realizzati senza il grande impegno professionale dei dipendenti della Provincia, che ancora un'ultima volta voglio ringraziare pubblicamente. Nei prossimi giorni sarà pubblicata la mia relazione di fine mandato, per chi vorrà leggerla. I nosti importanti risultati non sarebbero stati raggiunti se all'impegno della Provincia non si fosse affiancato il supporto e la collaborazione della rete territoriale: le altre istituzioni (come Camera di Commercio e Università) i Comuni, le associazioni di categoria, i sindacati, i distretti del Commercio e dell'Attrattività, le fondazioni, le scuole e i centri di formazione, tutti gli operatori economici del comparto turistico, le Pro Loco e le associazioni culturali, turistiche, escursionistiche, i media locali. E di sicuro mi sto dimenticando di qualcuno, perché siete stati in tantissimi a darci una mano. A tutti voi va, quindi, ancora e per l'ultima volta il mio ringraziamento accompagnato da un grande in bocca al lupo: ne abbiamo bisogno tutti. Ne avrete bisogno voi per le vostre attività e progetti, la Provincia di Pavia perché cambierà definitivamente aspetto e struttura diventando Area Vasta e un po' anche io, che mi preparo per affrontare nuovi impegni politici e lavorativi. Il cambiamento va accolto e non contrastato, tanto nella vita arriva comunque. Dobbiamo fare spazio, togliere ciò che è ormai vecchio per accogliere il nuovo, perché non muta mai solo ciò che è già morto; quel che è vivo cambia invece in continuazione, per fortuna. E quindi: in bocca al lupo. E' stata una bella avventura. Addio. Emanuela Marchiafava ex assessore provinciale AREA VASTA / 2 Noi cittadini senza diritto di voto nCaro direttore, in questi giorni mi sono sentito esautorato di un diritto che la Costituzione all'art. 48 ritiene fondamentale: il diritto di voto. I cittadini si trovano così ad essere amministrati da persone certamente per bene che rappresentano l'Area Vasta, ex Provincia, ma che non hanno scelto. Io sono un romantico della politica, e ricordo quando ventenne frequentavo la sezione locale del Psi, la federazione provinciale di viale Argonne ed anche quella dell'allora Pci in viale Libertà. Ricordo i quintali di colla utilizzati per i manifesti elettorali, e le varie feste dell'Unità, dell'Avanti e dell'Amicizia. Tutto ciò fu spazzato via per colpa di molti disonesti e ladri di partito. Arrivò il Magnate e per venti anni siamo stati storditi dall'anticomunismo, dal giustizialismo, per finire da una parte con le nobili olgettine e dall'altra con Marchionne che dirige i lavori, persino quelli del referendum Costituzionale. In due decenni di storia italiana la Politica è stata distrutta ed in gran parte si è annientata con una forma patologica di nichilismo. Tutti dicono che bisogna ripartire dal territorio, che la politica deve tornare vicino alla gente... Ottimo! L'esempio sarebbe quello del metodo di elezione dell'Area Vasta? Domenica 28 agosto Vittorio Poma ha vinto le "elezioni", e cantandosela e suonandosela da soli hanno festeggiato... cosa non so, viste le condizioni della nostra Provincia! Poma in sè è un esperto della macchina burocratico-amministrativa, ma il metodo che lo ha portato a diventare il capo dell'Area Vasta pavese rappresenta la morte della Politica anche nel nostro territorio. Spiace vedere una forza politica come il Pd, legata ancora a valori tradizionali della politica, finire nel guazzabuglio della politichetta polpetta (direbbe De Luca alias Crozza). E soprattutto non avere il coraggio di candidare un uomo rappresentativo di un'idea politica di sinistra! Spiace vedere un centrodestra incapace di risollevarsi dopo i disastri del Berlusconismo cortigiano, e incapace di dialogare tra la gente e con la gente. Incapace di selezionare persone degne e capaci. E ce ne sono tante specie tra le nuove leve. Persona che hanno un lavoro e che non devono vivere di politica. Spiace vedere il M5S che si astiene invece di presentare un proprio candidato alla presidenza dell'Area Vasta e far valere qualche vaffa… che i disastri della amministrazione recente hanno causato (strade, scuole, ponti ecc. Pavia e la sua Provincia meritano di più! Io sono vecchio e il Renzi boy mi rottamerebbe, e Berlusconi direbbe "cribbio è un comunista", e Grillo mi espellerebbe immediatamente con un sondaggio sul web. Ma i giovani che hanno energia, voglia e più valori di quanto noi generazione di mezzo pensiamo, si sveglino, si impegnino e tornino a far risplendere questa straordinaria nostra città e provincia. Fabrizio Gnocchi Pavia sanità Grazie all'ospedale di Vigevano nGentile direttore, le sto inviando questa lettera per testimoniare la mia esperienza positiva presso l'Ospedale civile di Vigevano. La mattina del 31 luglio sono comparsi i primi dolori addominali che mi hanno resa da subito incapace di muovermi; con l'arrivo della Croce Garlaschese la corsa in ospedale. Al mio arrivo medici e infermieri si sono attivati all'istante; ringrazio la dott.ssa C. Molinari che attraverso il controllo ecografico e il riscontro emoglobinico troppo basso capì che qualcosa nel mio addome non andava. Con l'arrivo del dr. F. Bagliani e del dr. F. Biandrate subito la conferma di un'importante emorragia e la corsa in sala operatoria. L'intervento eseguito dal dr. Bagliani e dalla sua equipe durò quasi due ore con conseguente trasfusione di sangue massiva. A tal proposito vorrei ringraziare tutta l'equipe del centro trasfusionale. Dopo l'intervento sono stata trasferita nel reparto di rianimazione e dopo un giorno di ventilazione invasiva al risveglio ho trovato medici e infermieri in costante veglia su di me. Ringrazio tutta l'equipe del dr. L. Carnevale che hanno saputo assistermi e sostenermi in questi istanti di vita così difficili. Con il trasferimento al reparto di ostetricia e ginecologia ho potuto conoscere, oltre che l'aspetto professionale, anche l'aspetto umano dei medici, degli infermieri, delle ostetriche e delle oss. Grazie alla disponibilità costante nel fornire informazioni e spiegazioni sul mio decorso post-operatorio, a me e ai miei cari, hanno reso la mia degenza assolutamente serena. Ulteriori ringraziamenti sono dovuti al dr. G. Carnevale che con la sua vicinanza e le sue parole ha saputo rassicurarmi. Ringrazio anche il dr. M. Ciccarese per l'interessamento e il sostegno. Infine ringrazio in modo particolare il dr. F. Bagliani, le sue competenze, la sua professionalità e le sue doti umane, hanno fatto di un medico un bravo medico e sicuramente una persona speciale. Con questa lettera vorrei ringraziare davvero tutto l'Ospedale Civile di Vigevano, anche chi non ho citato, e vorrei dire che l'eccellenza esiste io ne ho avuto prova. Simona P. Garlasco