Corso Cavour, prove di chiusura totale
di Linda Lucini wPAVIA Il sindaco non lo dice ma dalle sue parole si capisce che ha tutta l'intenzione di dare il via alla pedonalizzazione di corso Cavour. Non solo: il suo progetto di risistemazione del centro prevede molto di più dell'allargamento dell'area pedonale nel cuore della città: «Voglio fare un patto per il centro con i residenti e i commercianti e faccio appello a loro per la cura della città che riguarda sia i negozianti sia gli amministratori di condominio. Come Comune faremo partire una serie di servizi , ma ognuno di loro si deve prendere cura del pezzo di strada vanti alla propria proprietà. Cosa che alcuni già fanno come tra l'altro prevede la legge». Poi Depaoli ribadisce il perchè della proroga fino all'11 settembre della pedonalizzazione di corso Cavour dovuta alla necessità di risistemare alcuni punti della pavimentazione appena realizzata, ma va oltre: «Prenderemo spunto da questo per valutare se pedonalizzare definivamente quel tratto di strada. L'area pedonale che si è creata con i lavori del cantiere ha incontrato il favore sia dei negozi sia dei cittadini e noi ci stiamo impegnando per valorizzare questo pezzo di città . Noi le scelte le facciamo e le faremo, ma prima di decidere se confermare l'area pedonale in corso Cavour vogliamo sperimentare ancora per altri 15 giorni la situazione». Lo stop definitivo del traffico sul corso però finirà per creare qualche impedimento all'accessibilità, ma per Depaoli questo non è un problema: «Ricordo che l'accesso per tutti è garantito dalle vie laterali sia per il carico e scarico delle merci, sia per le auto dei disabili munite di pass». E i bus dove passeranno? «Stiamo studiando delle soluzioni e la scelta definitiva verrà fatta tenendo presente le modifiche delle linee in modo da garantire ad anziani, bambini e i cittadini che arrivano dalle periferie di raggiungere agevolmente corso Cavour con i mezzi pubblici. Va detto che la velocità degli autobus in quel tratto di strada è ridicola: ci si mette meno andando a piedi piuttosto che in bus, ma ripeto prima di pendere una decisione definitivo voglio assicurare ai pavesi i collegamenti con i mezzi pubblici perchè bisogna dare risposte a quelli che le aziende dei trasporti chiamano utenti deboli, ossia anziani, famiglie senza auto e abitanti delle periferie». Il progetto di Depaoli però guarda anche ai guai della movida e su questo metterà in campo i bagni chimici: «Stiamo studiando le posizioni più adeguate per non danneggiare il decoro cittadino. Poi confermiano il prolungamento degli orari per la polizia locale in servizio fino alle 2.30 per monitorare gli effetti della movida. Inoltre daremo presto il via al piano di pulizia apposito per la movida con passaggi di spazzamento nei punti più caldi. Da definire è se si pulirà alle 2 di notte o al mattino alle 6. In ultimo stiamo preparando anche l'intervento con esperti in materia di alcolismo da affiancare ai vigili nelle notti di movida».