Stadio, Furini attacca «Comune negligente»

PAVIA «In mezzo al campo le erbacce la fanno da padrone e ora sta crescendo persino il granturco». Il consigliere comunale Luigi Furini lo dice sconsolato e ricorda che da maggio lui chiedeva che un addetto del Comune andasse a verificare le condizioni dello stadio. «Nessuno se ne è occupato, e il risultato è che il Fortunati ha perso l'agibilità – sottolinea Furini –. Non è una questione calcistica, qui è un problema politico perchè è pur vero che l'inquilino del Fortunati è stato birbantello, ma è il padrone di casa che deve avere cura del proprio patrimonio e lo stadio rientra tra questi. E poi è inconcepibile che quando la squadra è andata in Comune per chiedere informazioni sulla situazione e sulla bolletta dell'Enel che nessuno vuole pagare, non abbia trovato nè il sindaco, nè l'assessore alla partita e tanto meno il dirigente». Lo stadio di Pavia è l'unico di serie C a 4.400 posti coperti. Realizzato nel 1926, quest'anno compie 90 anni. «Quindi un po' di attenzione la richiede – prosegue Furini –. Quando dicevo di pensare al Fortunati, in Comune sostenevano che avessi in mente solo il calcio. E il risultato è questo: il campo è in condizioni pietose, stanno crescendo erbacce dappertutto. Il campionato sta per cominciare, e il debito con Enel il Comune non lo paga». L'altro giorno la neo società sportiva si è presentata a Palazzo Mezzabarba per chiedere un interessamento alla vicenda, ma per ora ha ottenuto solo un appuntamento, fissato per domani mattina con il sindaco Massimo Depaoli e l'assessore Davide Lazzari. Per il resto non c'è garanzia di nulla. La società del Pavia calcio, intanto, ringrazia l'oratorio di Mirabello che ospita i giocatori per gli allenamenti, questo anche sabato prossimo in vista della partita di domenica a Orzinuovi. La situazione che gravita attorno allo stadio Fortunati è complessa e tutt'ora aperta. Formalmente l'A.C. Pavia, società che era dei cinesi Zhu e Wang esiste ancora. Perchè il 20 settembre il tribunale di Pavia si pronuncerà sull'istanza di fallimento presentata dall'Associazione calciatori (il sindacato): ballano stipendi di tesserati per circa 2,5 milioni. Il giudice sicuramente si riserverà la decisione. Secondo l'avvocato dei calciatori la pronuncia di fallimento potrebbe arrivare attorno al 24-25 di settembre. Contestualmente il giudice nominerà un curatore fallimentare, che prenderà in mano la situazione. Solo allora si potrà stimare il credito dell'Enel. Pagare le bollette della luce? L'ad Brega ha detto che la società sarebbe disposta a sobbarcarsi il costo se si tratta di poche migliaia di euro. Ma se la cifra dovesse essere superiore (l'ipotesi è di 20-30 mila euro) il nuovo Pavia non se ne farà carico. (d.z.)