Muore a 67 anni Panzarasa manager e benefattore
Lavori urgenti al De Rodolfi. Un muro sul lato Ovest, tra le vie Sacchetti e Raffele, è in condizioni precarie perché le fondazioni stanno cedendo. Lo dice il Comune dopo il sopralluogo dei tecnici del settore Lavori pubblici. Il Comune ha stanziato 24mila 700 euro per i lavori che saranno eseguiti dalla ditta Cefer di Vigevano. «Si tratta di un muro che ha più di 100 anni – dicono al De Rodolfi – L'intervento permetterà di prevenire rischi».di Denis Artioli wVIGEVANO Il mondo dell'imprenditoria e del volontariato è in lutto. Ieri mattina è morto nella sua abitazione di corso Pavia, Riccardo Panzarasa, 67 anni, noto in città anche per aver fondato l'agenzia Vigevano Prabis, associazione nata undici anni fa per sostenere un ospedale pediatrico a Bor, piccolo villaggio africano alle porte di Bissau. Panzarasa era da sempre conosciuto per l'attività lavorativa di famiglia (commercio all'ingrosso di scarpe) e per aver fondato il noto marchio di calzature e abbigliamento CafèNoir, con sede in Toscana, a San Miniato. Da anni, però, era diventato il volto più conosciuto dell'agenzia Vigevano Prabis. Proprio per l'attività di volontariato, nel 2007 Panzarasa ricevette il premio Pax et Bonum dall'Associazione commercianti e dalla chiesa di San Francesco. «Ho avuto tanto dalla vita, rendo qualcosa alla vita – disse in quella circostanza Panzarasa, ricevendo il premio dalle mani dell'allora presidente dell'Associazione commercianti, Bruno Stopino – Non è un premio alla mia persona. Io ho avuto solo un'intuizione e i vigevanesi l'hanno raccolta, permettendo la costruzione della clinica. Il club Lions e i miei amici del cuore mi hanno subito seguito nella fondazione dell'associazione Vigevano-Prabis». La finalità di Vigevano Prabis è stata da subito quella di gemellare le comunità di Vigevano e di Cumura e Bor (due villaggi della Guinea Bissau) collocate nel settore Prabis, vicino alla capitale Bissau. A Bor, c'era una clinica costruita da un padre missionario del Pime che, grazie a Vigevano Prabis, è diventata l'ospedale Pediatrico di Bor «con una media di 60 ricoveri – è scritto sul sito internet di Vigevano Prabis – un attivo e avanzato blocco operatorio e circa 20.000 visite ambulatoriali all'anno». «Noi – aveva spiegato durante la premiazione Panzarasa – vogliamo operare in questa zona. Ci siamo affiancati a padre Battisti, che è il fondatore della clinica pediatrica. Il nostro scopo è quello di far rientrare i ragazzi della Guinea che hanno studiato all'estero per far partire questa clinica. Per il momento noi paghiamo gli stipendi dei medici. Io ho un grande debito nei confronti della vita, visto che ho superato dei problemi di salute. Io ho debiti nei confronti dei miei genitori e di Don Comelli che è stato un padre spirituale grande. Così quando il lavoro me l'ha permesso e i miei figli non hanno più avuto bisogno di me, ho deciso di impegnarmi in questa associazione per lasciare qualcosa ai nostri figli. Per far passare alcuni valori». «Vigevano Prabis – sottolinea la moglie Elena – era il suo primo pensiero al mattino». Il rosario in suffragio di Riccardo Panzarasa sarà recitato oggi alle 19, nell'abitazione di corso Pavia 54; il funerale domani alle 9.30 alla parrocchia di San Giovanni e Pio. Oltre alla moglie Elena, Riccardo Panzarasa lascia le due figlie Paola e Marina. ©RIPRODUZIONE RISERVATA