Mortara, tanti volti noti per ripartire bene
MORTARA La barba sale e pepe di Alfonso Zanellati è l'unica novità di rilievo nel primo giorno di scuola della Expo Inox Mortara, a parte i ritorni eccellenti e i volti nuovi. Per il tecnico vigevanese si tratta della dodicesima stagione di fila sulla panca del Battaglia. «Salvo errori, è il tecnico più longevo sulla panchina ad ogni livello di pallacanestro in Italia», spiega Max Werlich, uno che con i numeri e le statistiche non scherza e che, da quest'anno, smette i panni di vice coach e diventa dirigente accompagnatore. «Questa, con i ritorni di gente passionale ed appassionata come Kam, Cattaneo e Boffini (che sarà il nuovo capitano gialloblu, ndr) è secondo me la squadra giusta per ripartire bene dopo l'ultima stagione deludente», dice convinto coach Alfonso Zanellati. «Sono i giocatori giusti per darci sostanza in attacco e in questa categoria sono un lusso, ma sono pure gli uomini più adeguati per far crescere i nostri giovani in un campionato che sarà molto impegnativo e nel quale anche noi potremo toglierci le nostre soddisfazioni se sapremo in fretta diventare gruppo unito e lavorare sodo». Cattaneo, Boffini e Brandini hanno nelle mani punti in quantità, Kam e il gigante Jovic garantiscono l'atletismo e la fisicità che servono per equilibrare il quintetto. «Cattaneo e Boffini sono giocatori con un potenziale offensivo enorme in attacco e che saranno, però, chiamati, anche ad un duro lavoro nella fase difensiva quando si troveranno opposti ad avversari con analoghe peculiarità», rafforza il concetto Max Werlich, che è dirigente accompagnatore, ma non ha non ha certo perso la sua deformazione professionale maturata in tanti anni da vice coach. Il resto passa proprio dai giovani che avranno quest'anno molto spazio. «E' evidente che abbiamo un primo quintetto che, in questa categoria, esibisce potenzialità soprattutto offensive molto interessanti», racconta Zanellati. «Così come è altrettanto evidente che siamo piuttosto corti a livello di panchina e, per questo, una delle variabili sensibili sul nostro cammino in campionato sarà l'impatto dei nostri giovani nella misura in cui sapranno produrre minuti di qualità». Coach Zanellati entra nel dettaglio: «Ferretti, Bossi e Reali sono i giovani del nostro vivaio più pronti e non solo perché hanno fatto già parte della rosa della passata stagione in serie B. Mi attendo da loro un ulteriore salto di qualità così come mi attendo molto anche dagli altri». In rosa non c'è un vero e proprio cambio del centro, il gigante montenegrino Jovic: «Lavoreremo per tenerlo in campo il più possibile e, quando non sarà possibile, troveremo altre soluzioni. La verticalità e l'esplosività di Kam è una delle armi a cui ricorreremo ed è normale che anche Ferretti vada a giocare dentro l'area e vicino a canestro». Doppia seduta tutti i giorni per le prime settimane tranne la domenica e prima amichevole precampionato ad Oleggio il 2 settembre prossimo: si lavora duro sia sul piano fisico sia nell'assimilazione delle idee tattiche di coach Zanellati, perché si vuole crescere in fretta. Fabio Babetto