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POLITICA Il popolo serve solo per la poltrona? nNel mese di febbraio avevo già scritto la mia perplessità sulle riforme truffa del governo in carica. Dicono: il Buon lavoro e l'economia vola. Io sento e vedo solo aziende o cooperative che licenziano o vogliono ristrutturare lasciando a casa maestranze. La buona Sanità: basta recarsi nei cup o negli ospedali per sentire e vedere la confusione cronica. La Buona Scuola: è come prima ed è sempre più in alto mare,confusa e senza soluzione alcuna. La Sicurezza: siamo il paese più sicuro al mondo (detto dall'alto ) e il cittadino dice di non sentirsi protetto. Da ultimo (per non dilungarmi ) hanno preso il popolo per i fondelli e gli hanno tolto il diritto di voto. Domenica per la cosiddetta Area vasta i politici si votano da soli e saltano come cavallette per quella poltrona. Che il voto del popolo sia sempre servito solo per la poltrona l'ho capito e lo capisco, ma che arrivassero a togliere il diritto al voto no. Questa è dittatura conclamata e mascherata. Gi italiani sono davvero contenti di questa presa per i fondelli? Io no Otello Martin Silvano Pietra IL CASO Strade, seggiovie e "miracoli" nIn merito all'articolo riguardante le strade dell'alta valle Staffora, apparso sulla Provincia Pavese il 18 agosto 2016, in qualità di gestori della Seggiovia e a nome degli esercenti di Pian del Poggio, rispondiamo solo all'assessore provinciale Gramigna in quanto era presente, insieme al presidente della Provincia Bosone, alla visita fatta a Pian del Poggio nell'ottobre 2015 dove si parlò della necessità assoluta di tamponare la grave situazione delle strade investendo 10.000 euro subito e in seguito altri 100.000 in primavera... Cosa abbiamo visto? Solo qualche carriola di asfalto freddo sparso dai cantonieri incolpevoli e soggetti alle imprecazioni degli automobilisti. Hanno chiuso qualche buco e lasciato le voragini aperte. Consiglio ai signori Bosone, Gramigna e Visponetti(come assessore ai lavori pubblici). "prima di andarsene", di fare un giro su queste strade. Vedrebbero che tra Fego e Pianostano al posto dei ripari finiti in Staffora ci sono centinaia di metri di fettucciato bianco e rosso fissato a tondini di ferro, e che tra Cegni e Pian dell'Armà ci sono dei dislivelli di mezzo metro dove l'asfalto non c'è più. Questa è la sciagurata scelta dell'amministrazione Provinciale di Pavia di non investire un euro per la manutenzione, e da anni. Ora è tardi e le strade sono irrecuperabili, salvo i miracoli di cui parla Gramigna. Ma la viabilità non è un miracolo, chi ci amministra è obbligato, con i soldi delle nostre tasse, a garantirci di poter utilizzare le strade in totale sicurezza per noi e per i villeggianti. Per quanto riguarda i 100.000 euro dati dalla Provincia al Comune di Santa Margherita Staffora, insieme a quelli dati dagli altri enti, sono serviti per la revisione della Seggiovia e non sono certamente andati nelle tasche di coloro che qui vivono, lavorano, investono e credo in quello che fanno su questo territorio. Staff seggiovia Pian del Poggio Santa Margherita Staffora pavia I meriti per le luci del castello nNel novembre 2015, grazie a una istant questione presentata in Consiglio comunale, il Sindaco e la Giunta si sono impegnate a realizzare le luci al Castello. Il merito delle luci al Castello non va alla Giunta e al Sindaco; al contrario, il merito delle luci al Castello va ai cittadini pavesi che si sono rivolti al M5S per denunciare la scarsa illuminazione nel parco del Castello. A nome del M5S ringrazio i pavesi che, di fronte l'immobilismo della Giunta Depaoli, si stanno prendendo cura della città e sempre più si rivolgono al M5S sapendo di trovare ascolto e persone pronte ad attivare tutti i canali istituzionali: è per tale via che oggi la città di Pavia ha un Castello illuminato. Peraltro, questa iniziativa si inserisce nelle proposte del M5S approvate in Consiglio comunale per rendere la città di Pavia più sicura: volte a una maggiore illuminazione della città e dei suoi assi periferici. Giuseppe Polizzi consigliere M5S, Pavia culto L'insegnamento di Frate Ave Maria nGrazie alla Provincia Pavese per aver scritto su Frate Ave Maria! Ci possono essere tante notizie che sembrano importanti, ma quando ce n'è una che ci ricorda le cose che contano e che "si può essere felici!", come diceva Frate Ave Maria, è una medicina che riscalda il cuore. Frate Ave Maria è riuscito, dietro l'aiuto di Don Orione, a vivere a imitazione di Cristo, nel suo amore che ha dato al prossimo e continua a dare. Basta una sua piccola frase per confortare, per dirci: "ce la puoi fare anche tu". E ci insegna a cercare la felicità. Quella vera! Frate Ave Maria è un santo piccolo, umile, semplice come Sante Teresa del Bambin Gesù, e la loro via della piccolezza è quella che salverà il mondo. Anna Maria Poggi Voghera IL DIBATTITO Sulla prostituzione si deve cambiare rotta nUna volta c'erano le case di tolleranza, di proprietà privata, dove si esercitava la prostituzione. In genere erano donne piuttosto belle, perchè l'arte sessuale si basava principalmente sull'aspetto fisico; non era il momento sublime di un rapporto di stima per l'intelligenza, il sentimento, di passione, d'amore. L'aspetto culturale era assente. L'uomo, in senso lato, è un animale e tutto si limitava all'aspetto animalesco, che fa parte della natura. In queste case, le prostitute erano in un ambiente civile, tutti i giorni erano sottoposte a visita medica per la tutela della loro salute e per prevenire malattie veneree. C'era protezione. Molti anni fa, per iniziativa della parlamentare socialista Merlin, è stata promulgata la legge, che porta il suo nome, che ha fatto chiudere le case di tolleranza, "per sottrarre le donne dallo sfruttamento". Ma la chiusura di queste case non ha posto fine alla prostituzione, che è impossibile. Ora le prostitute, in genere, si vedono sulle strade e a volte possono provocare incidenti. Ma la cosa più grave è che non sono più protette, come quando erano in un ambiente civile. Lo sfruttamento forse è peggiorato, sono picchiate dai magnaccia e qualche volta anche uccise. Chi è dotato di un minimo di sensibilità umana, non può essere indifferente di fronte a questa situazione. Bisogna porre rimedio. Fare un passo verso la civiltà, vincendo i pregiudizi. Ci saranno difficoltà per risolvere questo problema, che è culturale e umano. C'è da sperare che papa Francesco, che sembra avere una non comune sensibilità umana, riesca ad orientare la Chiesa, per allineare l'Italia agli altri paesi europei, dove le case di tolleranza sono aperte. Le prostitute possono organizzarsi in cooperative, pagare le tasse e avere la previdenza e la sanità. Ugo Barbero e Giuseppina Marra San Genesio DROGA Sì alla liberalizazione della cannabis nNon capisco perché in Italia sia permessa, da sempre, la droga di Stato (alcol e tabacco ) che provoca ogni anno centinaia di migliaia di morti, e invece sia precluso l'uso della cannabis. Personalmente non ne ho mai fatto uso, l'unica droga che conosco è l'attività sportiva . Non per questo ritengo che una regolarizzazione in merito alla questione debba essere affrontata con serietà e senza ipocrisia. Aldo Lazzari Pavia