La Uil attacca: «No a nuovi dirigenti al Mezzabarba»

PAVIA La Uil dice no alla nomina di un nuovo dirigente in sostituzione di Susanna Zatti che entro l'anno andrà in pensione . «Alla luce della situazione venutesi a creare negli ultimi anni al Comune di Pavia con i tagli lineari operati dagli ultimi governi, la Uil Funzione pubblica – dice il segretario provinciale Maurizio Poggi ritiene non più percorribile la strada sino ad ora adottata dall'amministrazione ovvero l'automatico rimpiazzo dei dirigenti. Sembra di capire che la giunta voglia coprire la posizione dirigenziale che si renderà a breve vacante presso il settore Cultura ; la nostra organizzazione sindacale è contraria». E i motivi li spiega lo stesso Maurizio Poggi: «L'assunzione di un dirigente tra stipendio base (43mila euro) indennità di posizione (sino a 45mila) e indennità di risultato (anche oltre 20mila euro) ha un costo annuo che consente l'assunzione di quattro dipendenti di livello medio. Inoltre il numero complessivo dei dirigenti al Comune di Paia è sicuramente adeguato rispetto alle dimensioni dell'ente, è dunque impensabile prevedere per i dirigenti il 100 per cento del turn over» . Attualmente i dirigenti in servizio al Comune sono 9, compresa Susanna Zatti. Inoltre nei prossimi mesi, su imput del governo, i segretari comunali diventeranno, dirigenti e ciò avverrà quindi anche per Carmelo Fontana, la quale tra l'altro è già stato affidato ils ervizio Area Affari Istituzionali-Coordinamento Programmazione e Controllo. «Nei prossimi giorni – dice Poggi – invieremo una nota nel merito all'amministrazione comunale. Diamo atto che il Comune di Pavia ha accolto una ventina di dipendenti provenienti dall'ex Provincia, anche se era possibile aumentare tale numero stante la deroga al limite di assunzioni prevista per tali lavoratori». Poggi si riferisce al blocco di sostituzioni del turn over nei Comuni fissato a un dipendente su quattro, calcolo dal quale i dipendenti provinciali erano svincolati. Il Comune da parte sua non ha ancora preso una decisione sul da farsi al settore Cultura dopo la collocazione a riposo della Zatti, ma è anche probabile che non si proceda alla nomina di un altro dirigente.