Lavoro a Pavia, soldi in Romania

PAVIA Tornano a crescere, dopo lo stop imposto dalla crisi, le "rimesse" verso i Paesi d'origine degli stranieri che lavorano in Italia. Si tratta dei trasferimenti in denaro che gli immigrati mandano alle famiglie rimaste a casa: a spulciare i dati più aggornati, si scopre che dalla provincia di Pavia la maggior parte delle rimesse (un euro ogni 5) è diretta verso la Romania. Si tratta, per l'economia della provuncia e della Lombardia in geerale, di un volume di denaro molto importante. Sono state di circa 605 milioni di euro le rimesse degli immigrati dell'area metropolitana di Milano nel 2015, abbastanza stabili rispetto al 2014 quando erano state quasi 607 milioni, -0,3%. Un primo segnale in controtendenza se si considera che rispetto a 5 anni fa le rimesse si riducono del 41,3%. Le Filippine con 102 milioni di euro (17% del totale) sono il primo Paese di destinazione e crescono del 7,3%. Al secondo posto il Perù con quasi 80 milioni di rimesse, +9,1%, seguito dall'Ecuador, terzo con 43 milioni di euro, +9,1%. Continua la crisi delle rimesse verso la Cina che tra 2013 e 2015 passa dal primo posto con quasi 220 milioni di rimesse al quarto con 42 milioni (-47,4% in un anno, 38 milioni di euro in meno). Il Paese verso il quale le rimesse sono cresciute di più è il Bangladesh, +8,7 milioni di euro in un anno e +28,7%, ma crescono anche le rimesse verso Pakistan (+44%), Bolivia (+26,5%) e Georgia (+25,8%). Fanno bene soprattutto i Paesi in via di sviluppo con reddito basso e medio basso che tra 2014 e 2015 crescono del 10,6% e sfiorano quota 314 milioni di rimesse nel 2015. In media gli immigrati milanesi hanno inviato alle famiglie nei Paesi di origine quasi 1.400 euro a testa contro poco più di 1.000 euro di lombardi e italiani. Soprattutto in Senegal le rimesse provenienti da Lecco (22,3%) e Bergamo (18,9% delle rimesse totali dalla provincia), in India le rimesse da Cremona (29,2%), Mantova (22,5%) e Brescia (13%), in Romania le rimesse da Lodi (24,3%), Pavia (20%), Varese (9,8%) e Como (9,3%), in Pakistan le rimesse da Monza e Brianza (12,9%), in Marocco quelle da Sondrio (13,3%), nelle Filippine da Milano (16,9%). Complessivamente aumentano le rimesse verso Pakistan, circa 15 milioni di euro in più in un anno, Filippine e Bangladesh 11 milioni in più, Perù +8 milioni e Ecuador +6,3 milioni. Mentre continuano a ridursi le rimesse cinesi, da 98 a 59 milioni, -39,8% (-47% già l'anno prima).