Lite con il vicino, gli mostra un proiettile

BRONI Avevano un armamentario completo di arnesi da scasso, e non hanno saputo spiegare il motivo ai carabinieri. Inoltre si aggiravano di notte proprio in una zona dove recentemente si sono verificati parecchi furti in negozi e abitazioni: la denuncia è stata inevitabile. I carabinieri del nucleo radiomobile di Stradella hanno denunciato due giovani romeni per porto di armi od oggetti atti a offendere e per possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli. Si tratta di F.G. e di S.T., entrambi senza fissa dimora in Italia. I carabinieri del nucleo radiomobile li hanno fermati a Broni: li hanno notati perchè si aggiravano nel cuore della notte su un vecchio furgone. In una borsa c'erano parecchi arnesi da scasso: cesoie, cacciaviti, un trapano a pile, una pinza a pappagallo e anche un coltello a serramanico. I due sono sospettati di essere gli autori dei furti compiuti con la tecnica del foro praticato vicino alle maniglie delle finestre. (p.fiz.)di Paolo Fizzarotti wSAN DAMIANO AL COLLE «Ti pianto una pallottola in testa»: una minaccia violenta, di quelle che ti aspetti di sentire tra delinquenti. Invece l'ha pronunciata un pensionato di San Damiano al Colle durante un litigio con un suo vicino di casa, anche lui pensionato. I carabinieri di Montù Beccaria hanno denunciato a piede libero C.S., un uomo di 66 anni residente a San Damiano, che prima di oggi non aveva mai avuto problemi con la giustizia. C.S. è stato accusato di minacce gravi e detenzione abusiva di munizioni. L'altra mattina C.S. litiga in modo acceso con un suo vicino di casa, per futili motivi. A quanto sembra si tratta dell'ennesima lite tra i due, sempre per questioni legate a rivalità di vicinato. Probabilmente gli animi sono esacerbati proprio a causa del fatto che si tratta dell'ennesimo litigio sempre per lo stesso motivo. Ad un certo punto, al culmine dell'ira, C.S. va in casa e ne esce poco dopo. In mano ha un proiettile calibro 38 Special. Affronta il rivale e gli urla «Te lo pianto in testa». Impaurito e preoccupato per l'imprevista piega che ha preso la lite, il pensionato se ne va. Quando vede che C.S. è rincasato a sua volta, il vicino esce e va dai carabinieri di Montù Beccaria, che hanno giurisdizione su San Damiano: poi racconta tutta la scena ai militari, confidando che adesso ha paura di tornare a casa. I carabinieri intervengono subito e raggiungono la casa di C.S. In base alla legge italiana, infatti, quando c'è il sospetto di detenzione di armi o di stupefacenti, le forze dell'ordine possono agire d'iniziativa e fare una perquisizione personale o domiciliare anche senza avere chiesto prima un mandato all'autorità giudiziari. I carabinieri passando al setaccio l'appartamento in cui vive C.S. trovano in breve la pallottola usata per minacciare il vicino, insieme ad altre tre cartucce dello stesso tipo. C.S. si rifiuta di spiegare in che modo si è procurato quelle quattro pallottole, ma non ha alcuna documentazione che lo autorizzi alla detenzione di munizioni: le pallottole vengono quindi sequestrate e scatta la doppia denuncia. Ora C.S. dovrà evitare altri litigi con il vicino, perché in caso contrario potrebbero essere prese contro di lui altre misure.