Vendemmia al via, le prime quotazioni
CANNETO Domani, con le prime basi spumante di Pinot Nero, partirà la vendemmia nel grosso delle aziende agricole oltrepadane. Una vendemmia che sarà caratterizzata da una quantità leggermente inferiore rispetto allo scorso anno e da prezzi altalenanti, con una ripresa del Pinot nero, dopo tanti anni di sofferenza, e una flessione intorno al 10% del Pinot Grigio. Considerando le varietà più diffuse in Oltrepo Pavese, si va dai 50 euro al quintale per il Riesling, ai 60 euro per la Croatina, 70 per il Pinot Nero, 75 per il Pinot Grigio e 80 per il Moscato. «L'andamento stagionale ha ritardato la maturazione delle uve Pinot Nero e Chardonnay, le prime ad essere raccolte per le basi spumante, di una settimana abbondante rispetto allo scorso anno – spiega Marco Bertelegni, enologo dell'azienda agricola "Monsupello" di Torricella Verzate -. Le previsioni sono di una produzione leggermente inferiore allo scorso anno, ma con grappoli più pesanti e turgidi. Grazie alle belle giornate soleggiate ed all'escursione termica registrata nel periodo di maturazione, si prevedono mosti più profumati e freschi, con buone gradazioni zuccherine che sicuramente giustificano la giusta scelta regionale di vietare l'arricchimento dei mosti della vendemmia 2016. Bisognerà aspettare ancora qualche settimana, invece, per poter valutare i Riesling e le uve rosse, ancora in fase di invaiatura, ma qualitativamente ben promettenti». Anche la cantina "Terre d'Oltrepò" di Broni si sta preparando a ricevere i primi conferimenti delle uve e, nonostante le difficoltà, il Cda sta lavorando per assegnare ai soci un piccolo acconto del pagamento annuale già nel corso del mese di settembre. «Questo aiuto non è mai stato dato fino ad oggi ed è un sostegno a tutti i nostri soci in un momento non facile – spiega il presidente Andrea Giorgi -. Le uve verranno attentamente valutate e certificate per garantire la massima trasparenza come richiesto dalla procura oltre che dai tanti soci che si sono impegnati in questi mesi per cambiare la vecchia gestione di "Terre". Per questo chiediamo l'aiuto di tutti». La proposta è stata accolta favorevolmente e, dopo i molti recessi dei mesi scorsi, tanti soci stanno chiedendo di rientrare nella cantina e nel prossimo consiglio saranno approvate le nuove adesioni. Giorgi torna poi sulla vicenda di "La Versa" dopo che, nelle scorse settimane, subito dopo il fallimento, si era detto disponibile ad accogliere nella sua cantina le uve dei soci della val Versa: «Purtroppo le nostre buone intenzioni in merito all'apertura verso la questione "La Versa" sono state strumentalizzate e travisate – conclude il presidente -. Noi ci siamo proposti per aiutare i nostri amici viticoltori della valle Versa a superare il difficile momento, non vogliamo colonizzare, come altri, ma condividere un progetto di sviluppo. La nostra nuova politica è quella del proporsi e non dell'imporsi. Il confronto, lo spirito cooperativo e mutualistico sono alla base della nuova politica aziendale». Oliviero Maggi