Assalto naziskin, sospeso il concerto

diLinda Lucini wPAVIA Il gruppo torinese degli Statuto aveva appena attaccato con il primo pezzo musicale, quando si è sentito il colpo di una bottiglia di birra gettata a terra. I musicisti sono andati avanti ancora con qualche accordo, ma quando i 5 naziskin hanno brandito i cocci di quella bottiglia e minacciato tre ragazzi sotto il palco, in piazza della Vittoria è piombata nel silenzio. Qualcuno tra il pubblico è corso a chiamare le forze dell'ordine che erano in presidio all'altezza della fermata dell'autobus nel timore che con quei vetri ferissero i tre giovani che assistevano al concerto. Non appena il gruppetto dell'estrema destra ha visto arrivare i poliziotti, se l'è data a gambe levate. Gli agenti però li hanno rincorsi e alla fine li hanno fermati e portati in questura. Poi è scattata la denuncia. In piazza è rimasto il gelo fino a quando non si è sparsa la notizia che i 5 erano stati bloccati dai poliziotti e solo allora gli Statuto hanno ripreso a suonare facendo divertire il pubblico a suon di ska fino a mezzanotte. Tutto è avvenuto poco dopo le 22 in una piazza non troppo affollata. Pieni i tavolini all'aperto, ma un pubblico non numerosissimo sotto il palcoscenico. E proprio il fatto che non ci fosse folla ha permesso a tutti di vedere quello che è accaduto pochi minuti dopo: dal lato di via Calatafimi, proprio dietro il palco dove suonavano gli Statuto, sono arrivati i 5 aggressori. Teste rasate, tatuaggi e jeans: l'abbigliamento classico da naziskin. Poi, senza che nessuno facesse nulla, nè una parola, nè tantomeno uno spintone, se la sono presa con tre ragazzi che assistevano al concerto. I tre, capelli corti, jeans e maglietta, si sono visti minacciare dal gruppetto di naziskin e a quel punto hanno indietreggiato stupiti di fronte a quei cinque che li avevano presi di mira. I nazi hanno continuato a prendersela con loro e pur di avere un'arma in mano hanno lanciato la bottiglia a terra, rompendola per poter avere a disposizione cocci taglienti. Il rumore dell'aggressione ha allarmato la piazza e gli stessi musicisti hanno smesso di esibirsi. Il gruppo era preoccupato che qualcuno potesse farsi male. In piazza c'erano famiglie con bambini e la tensione era alta. Poi sono arrivati i rinforzi dei vigili, l'inseguimento dei poliziotti e poi di nuovo la calma ha permesso al concerto di riprendere. «I naziskin cercavano di creare tensione – dice l'assessore Alice Moggi che era al concerto -. Hanno aggredito senza alcuna motivazione. Oltre che dar fastidio, hanno creato allarme. È stata un'azione inutile e immotivata».