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RIO DE JANEIRO Il marziano Usain è entrato nella leggenda. Sono bastati 19"78 per farlo ma lui alla fine non era nemmeno contento. Avrebbe voluto correre i 200 metri sotto i 19 secondi, lo aveva promesso, ci teneva, ma alla fine l'impresa non è riuscita. Il re giamaicano ha conquistato il suo ottavo oro olimpico in una gara dominata sin dall'uscita dai blocchi. Usain ha scaricato sulla pista bagnata tutti i suoi cavalli, ha innestato il turbo e per gli avversari c'è stato – come da otto anni a questa parte – ben poco da fare. L'azione di Bolt è stata come sempre dirompente, schiacciante per gli "umani", straordinaria ed emozionante per il pubblico venuto solo per lui. «Non devo dimostrare nient'altro, cos'altro potrei fare per dimostrare al mondo di essere il più grande? Sto provando a essere come Muhammad Alì e Pelè, spero dopo questi Giochi di essere assieme a loro», ha detto Usain nell'affollata mixed zone dello stadio Olimpico. A oltre due decimi, un abisso per i 200, sono arrivati nell'ordine il canadese Andre De Grasse (20"02) ed il francese Cristophe Lemaitre (20"12) ex equo col britannico Adam Gemili ma vincente dopo l'analisi al fotofinish. Lemaitre è il quarto bianco a salire sul podio olimpico dei 200 in 36 anni. I primi due furono nel luglio del 1980 a Mosca, l'italiano Pietro Mennea, artefice di una straordinaria quando leggendaria vittoria, ed il britannico Allan Wells (argento). Antonella Palmisano è giunta quarta nella 20 km di marcia (1h23'03") a 21 secondi dal bronzo al termine di una gara coraggiosa e perfetta sotto l'aspetto tattico restando a lungo con le migliori. Al traguardo lacrime per la soddisfazione dopo una stagione costellata dagli infortuni. L'atleta di Mottola attende la proposta di nozze dal fidanzato Lorenzo Dessì, specialista della 50 km. Lacrime amare per Eleonora Giorgi alla terza squalifica consecutiva in una gara importante (Mondiali di Pechino 2015, Mondiale per Nazioni a Roma 2016 e adesso ai Giochi). Lacrime di commozione per Elisa Rigaudo, bronzo otto anni fa a Pechino, alla sua ultima Olimpiade ma non all'ultima gara della carriera. Emozionante e vibrante finale in volata vinta dalla cinese primatista del mondo Liu Hong (1h28'35) e la tenace ex pugile messicana Maria Gonzales. Terza l'altra cinese Lu Xiuzhi (1h28'42). Al termine della gara Sandro Damilano, guru della marcia e da sei anni tecnico di molti marciatori in seno alla squadra cinese, ha detto: «Complimenti alla Palmisano, non me l'aspettavo così competitiva». Il tecnico piemontese ha annunciato che il suo rapporto con la Cina proseguirà solo in forma di collaborazione esterna. «Sono felice, certo, ma nella mia vita mi sono commosso solo due volte, per mio fratello Maurizio quando ha vinto le Olimpiadi d Mosca e per Alex Schwazer quando ha vinto l'oro sulla 50 chilometri a Pechino – ha detto Damilano - non parlo circa le accuse che mi sono state fatte, ho dato tutto in mano al mio avvocato». Stanotte grande attesa per la finale dell'alto con Rossit e Trost. (m. m.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA