Lavoro nero, la diocesi in campo

PAVIA La Pastorale del lavoro della diocesi di Pavia, le organizzazioni agricole e i sindacati insieme per combattere il capolarato. E si inizia con la vendemmia. Perché l'obiettivo di tutti, spiega don Franco Tassone, responsabile dell'Ufficio diocesano della pastorale del lavoro, è quello di dare regole certe, di tutelare i lavoratori e di fornire personale preparato alle aziende. Ed è per questo che hanno deciso di unire le forze e di istituire uno sportello con il compito di selezionare gli addetti che vengono anche sottoposti a visite mediche. «L'obiettivo è garantire la sicurezza e d evitare speculazioni al ribasso, assicurando a questi lavoratori stagionali contratti seri - spiega don Franco-. Si tratta di una grande intuizione che punta a valorizzare ancora di più l'agricoltura del nostro territorio dove resta tra le attività primarie». A spiegare come funziona lo sportello è Michele Vadurro del Centro servizi formazione. «Qui si raccoglie il curriculum vitae di chi è interessato a fare la vendemmia e qui si possono rivolgere gli imprenditori agricoli che hanno necessità di personale - fa sapere Vadurro -. Ci occupiamo di prenotare le visite mediche per tutti i potenziali lavoratori a cui si vogliono anche dare garanzie di un lavoro serio, senza il rischio di sfruttamento». Lo scopo è quello quindi di fare incontrare domanda e offerta, assicurando ai potenziali vendemmiatori un contratto di lavoro o il pagamento attraverso i voucher. «Si tratta di voucher da 10 euro all'ora, in quanto in media chi effettua la vendemmia riceve dalle 7 alle 7,4 euro per un'ora di lavoro». «Tutta l'azione della Pastorale - ricorda don Tassone - è rivolta a garantire dignità al lavoratore che deve essere rispettato e messo nelle condizioni di operare in piena sicurezza. Prosegue quindi la Pastorale del lavoro nel suo progetto di inserimento occupazionale. Un progetto che punta ad una solidarietà concreta verso chi è in difficoltà e che vuole combattere il lavoro nero. Don Franco Tassone ricorda i numeri di Amico lavoro che ha sede all'Opera Bianchi, in via Menocchio. Numeri importanti con 2000 persone accolte, 1000 colloqui effettuati in aziende della provincia, 200 persone inserite nel mondo del lavoro, altre 400 con contratti saltuari. (st.pr.)