In vendita dal 2014 ma sei aste sono andate deserte

PAVIA È un edificio storico quello che si affaccia in via Defendente Sacchi, al civico 31, vincolato dal Ministero per i beni e le attività culturali. È stata sede della caserma dei carabinieri fino alla sua dismissione, avvenuta nel 2014. Si trova a pochi metri di distanza dal palazzo centrale dell'università, tre piani fuori terra che si estendono su una superficie di circa 5mila metri quadrati. È in pieno centro storico e il Piano di governo del territorio lo considera "bene storico artistico monumentale vincolato". E ne prevede una destinazione mista, residenziale o ad uffici e servizi. Due anni fa, venne messa in vendita a 10,5 milioni di euro. Dopo sei aste andate deserte, l'amministrazione provinciale aveva chiesto 4,7 milioni per l'ex caserma. Il Pgt e il piano delle regole del Comune di Pavia ne prevedono un utilizzo molteplice, ma non è possibile realizzarvi negozi o attività produttive. Si possono invece fare appartamenti e strutture alberghiere. Correva l'anno 2012 quando la Provincia decise di mettere in vendita il maestoso palazzo di via Defendente Sacchi che, fino al 2014 ospitava la caserma dei carabinieri, poi trasferitasi in piazza San Pietro in Ciel d'Oro. L'unico momento in cui sembrò che l'operazione potesse andare in porto fu quando, nella primavera 2014, si sparse la voce che un fondo di investimenti di Shangai, approdato a Pavia al seguito a dei nuovi proprietari del Pavia calcio, fosse interessato all'acquisto. Ma non venne presentata nessuna offerta vincolante.