Detenuti, no di Orlando ai Radicali
ROMA Nulla in contrario a organizzare il congresso di un partito, quello Radicale, in un carcere, ma un secco «no» all'ipotesi di trasferire per l'occasione oltre 40 detenuti, tra cui numerosi ergastolani, dall'istituto in cui sono rinchiusi a quello scelto per la convention: Rebibbia. Andrea Orlando, ministro della Giustizia, che pure condivide molte delle battaglie dei Radicali a favore dei carcerati, manifesta «stupore» e si dice «nettamente contrario» a un'iniziativa di questo tipo, vista anche la tipologia di detenuti coinvolta. La richiesta è partita il 9 agosto e ora è nelle mani del Dap, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. Ad avanzarla Rita Bernardini e Sergio D'Elia, presidente e segretario di «Nessuno tocchi Caino», associazione che tutela i diritti dei detenuti. Nell'elenco di 44 nomi, ci sono anche 34 AS1, «cioè 41 bis declassificati, ergastolani perché in genere di notevole calibro all'interno delle associazioni mafiose», spiega Leo Beneduci, segretario dell'Osapp, sindacato di polizia penitenziaria, che per primo ha denunciato il caso. Nella lista, tra gli altri, Giovanni Alfano, condannato per concorso nell'omicidio di Silvia Ruotolo, uccisa per errore a Napoli nel 1997 in una sparatoria in strada; Giuseppe Lucchese, già killer fedelissimo a Totò Riina; gli appartenenti alla Stidda condannati per l'omicidio di Rosario Livatino, il «giudice ragazzino», Salvatore Calafato, Giovanni Avarello e Gaetano Puzzangaro (quest'ultimo nel giugno scorso ha chiesto perdono); e ancora membri della Sacra corona unita. «Sono certo - afferma Beneduci - che Bernardini e D'Elia sono in buona fede, ma il trasferimento di soggetti, alcuni dei quali non hanno mostrato segni di ravvedimento, sarebbe un precedente pericoloso. Non vorrei che dietro ci fosse anche il tentativo di annacquare il 41 bis. Dodici di quei detenuti, tra l'altro, hanno il divieto di incontrarsi tra di loro». I 44 reclusi si trovano ora a Parma, Voghera, 27 ad Opera e lo spostamento che comporterebbe anche un problema di costi. Ora la palla è in mano al Dap ma la posizione del ministro è chiara. Il congresso dei Radicali è uno dei tanti appuntamenti politici che si susseguiranno dalla fine di agosto a tutto settembre. Sarà il presidente bdella Repubblica, Sergio Mattarella, ad aprire alla Fiera di Rimini la 37ª edizione del Meeting dal titolo 'Tu sei un bene per me". Ma sarà con le tradizionali feste dei partiti che si aprirà ufficialmente la campagna sul referendum costituzionale. Rimbalzeranno da nord a Sud del paese appelli pro e contro la consultazione. Non a caso l'appuntamento del Pd per la Festa nazionale dell'Unità a Catania (28 agosto-11 settembre) avrà per slogan «L'Italia che dice sì». Il Sud sarà protagonista nelle feste di fine estate: anche Grillo dà appuntamento ai suoi per la kermesse «Italia 5 stelle» in Sicilia ( Palermo) il 24 e 25 settembre. E il leader M5S punta al pienone.