«A Pavia più caos che sui Navigli a Milano»
di Linda Lucini wPAVIA «La movida sui Navigli a Milano è niente rispetto a quello che accade di notte qui a Pavia. Non c'è paragone: a Milano non ho mai visto gente che alle 4 di mattina gioca a pallone, nè sparare musica dalle casse audio fino a notte fonda e tanto meno sniffare cocaina sui cofani della auto». Il 27enne Marco G. parla a ragion veduta visto che per tre anni, prima di trasferirsi in zona Duomo a Pavia, ha abitato sui Navigli a Milano sopra un locale che faceva musica del vivo. Ha lasciato il capoluogo lombardo per ragioni di lavoro con l'idea di spostarsi in una città più tranquilla: «Ho scelto apposta di abitare in centro perchè mi dicevo "così riuscirò a vivermi di più la città e potrò andare a lavoro in bici", ma alla fine tutto ciò si è rivelato un pessimo investimento. Di notte non riesco a dormire. Mi addormento, ma poi vengo svegliato dalla musica e dal rumore». Marco G. non è certo uno che va a letto presto, di lavoro fa il cameriere e torna a casa tra mezzanotte e l'una: «Eppure è proprio a quell'ora che comincia il casino tra musica, schiamazzi e le strade trasformate in bagni pubblici. Io mi corico, a volte ce la faccio anche ad addormentarmi, ma poi vengo svegliato non da una tamburo ma da una banda di tamburi che suonano senza sosta. Sui Navigli il caos durava fino alle 2, poi c'era il coprifuoco. Certo c'era caos, soprattutto c'era un via vai continuo, ma niente rispetto a quello che vedo ora a Pavia sotto le mie finestre. E poi a Milano non si portavano dietro case che sparano musica a livello discoteca e tutto ciò a cielo aperto. Ci vogliono multe, solo così si fermano i guai della movida. Ma i vigili, li vedo, hanno paura ad avere a che fare con quelle decine di ragazzi». Tutti tra i 20 e i 30 anni, racconta ilgiovane cameriere, che descrive piazza Duomo con le scalinate della cattedrale zeppw di ragazzi: «C'è sempre musica, chitarre, vino, bonghi e bottiglie di birra che si portano da casa. I tamburi li hanno vietati anche allo stadio, possibile che invece si possa suonarli in piena notte danti a una Cattedrale? Per me c'è qualcosa che proprio non va». L'alcol e soprattutto l'abuso è uno dei problemi di base della movida, ma Marco non dà la colpa ai locali: «Macchè, loro non c'entrano: è la gente che li frequenta che è incivile. Anche perchè a quei ragazzi non interessa bere e tanto meno bere bene, vogliono solo disfarsi tutte le sere. gente che compra bottiglie a prezzo basso ma ad alta gradazione perchè l'obiettivo è solo quello di disfarsi. Vanno bene i chupiti, ma va bene qualsiasi cosa pur di esagerare con l'alcol. I locali fanno il loro lavoro, ma i ragazzi che riempiono la scalinata dal bar spesso non ci passano neppure, si portano la bottiglia da casa». E quando Marco proprio non ce la fa più, chiama la polizia locale o i carabinieri: «I vigili sono in servizio fino all'una, ma se già chiami a mezzanotte e mezza mi è capitato di sentirmi dire che è troppo tardi per venire a vedere. Chiamo anche i carabinieri, ma poi non succede nulla. I militari così come i vigili in effetti arrivano, chiedono ai ragazzi di smetterla, fanno abbassare la musica , ma poi appena girano l'angolo tutto ricomincia esattamente come prima. A Milano non era così: poche volte mi è capitato di chiamare per protestare, ma quando è successo vedevo i vigili entrare nel locale ed arrivare a minacciare il titolare di fargli chiudere. A quel punto era lo stesso proprietario ad impegnarsi a mantenere il rumore entro i limiti e a mandar via chi faceva caos in strada e tutto tornava nella norma». A Pavia invece i gestori spesso non hanno alcuna possibilità di intervento visto che chi si ritrova in piazza Duomo, davanti a San Teodoro o al Carmine dal bar neppure ci passa: vanno direttamente al supermercato e con le borse piene di bottiglie di vetro consumano il contenuto e lasciano il vuoto a terra. E poi quando, si hanno tanti liquidi in corpo ci si libera o facendo pipì ovunque (androni e portoni dei palazzi compresi) oppure vomitando (anche qui dove capita). I resti maleodoranti della nottata si vedono al mattino: «Per fortuna ora vedo che gli addetti alla pulizia passano un po' di più, ma il problema per me più che l'igiene è il non riuscire a dormire. Perchè tutte le sere è così».