I premi per i dipendenti Il caso alla Corte dei Conti
TORTONA La vicenda dei premi per alcuni dipendenti del Comune di Tortona passerà alla valutazione della Corte dei Conti. Lo ha stabilito il ministero dell'Economia, a conclusione della verifica amministrativa e contabile riferita al periodo dal 2008 al 2013, anni in cui la giunta Berutti si trovò a gestire periodi complicati per la finanza comunale, con i conti prossimi al dissesto e sforati i parametri dell'allora vigente patto di stabilità sforati. Le verifiche si protraevano da anni e lo scorso febbraio gli uffici comunali hanno trasmesso le ultime controdeduzioni ai rilievi rimasti ancora aperti. Ora l'istruttoria si è conclusa e il ministero ha comunicato di ritenere superate alcune irregolarità, grazie ad idonei interventi correttivi già messi in atto dal Comune stesso. In particolare si sono concluse tre controversie: quella relativa ai gravi ritardi nei pagamenti ai fornitori causati in quel periodo dalla mancanza di liquidità, al superamento della soglia di deficitarietà strutturale negli anni 2009-2012 e all'erogazione dei compensi per alcuni progetti finalizzati effettuati dai dipendenti al di fuori dell'orario di servizio e conteggiati sulle tariffe previste per gli straordinari. Alcune altre questioni restano invece ancora non definite e sono state rimesse alla valutazione della magistratura contabile:tra queste, la più emergente riguarda l'errata quantificazione dei fondi per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività del personale di comparto, un importo complessivo di euro631.922,30 erogato per progettualità non definite in modo preciso e ora oggetto di controversia nelle valutazioni contabili. «Prendiamo atto della conclusione della verifica amministrativo contabile effettuata dal ministro ai tempi della precedente amministrazione Berutti», commenta il sindaco Gianluca Bardone: «qualora dovessero pervenire provvedimenti, ci atteremo, pur nella consapevolezza che l'attuale gestione ha sempre operato nel rispetto delle indicazioni fornite dal ministero stesso». Stefano Brocchetti