Treni, sospetti su scontri sfiorati
TRANI Esperti, già rodati con gli accertamenti sull'incidente ferroviario di Viareggio del giugno 2009. Sono quelli del Noif, il Nucleo operativo incidenti ferroviari, che stanno investigando sugli aspetti tecnici dello scontro fra treni della Ferrotramviaria del 12 luglio scorso, tra Andria e Corato, che provocò 23 morti e 50 feriti. E sono loro, con gli agenti di Polfer e Squadra mobile di Bari, che tenteranno di capire se e quante altre volte ci sia stata la possibilità di un incidente. È infatti questo il nuovo dubbio degli inquirenti. «Indaghiamo anche sul passato, sui mancati incidenti, quelli fino ad ora scongiurati, lungo le tratte a binario unico con blocco telefonico - ha detto il procuratore di Trani, Francesco Giannella - sia della Bari Nord che nel resto d'Italia». Non ci sono invece dubbi sulla dinamica. «I due macchinisti non si sono avveduti di nulla - ha confermato Giannella - non hanno neanche tentato di frenare». Gli esperti, inoltre, scaricando il materiale registrato dalle scatole nere dei due treni coinvolti e degli altri convogli transitati nella mattinata in quel tratto, si sono accorti, nel secondo caso, di un disallineamento cronologico fra quanto registrato nelle scatole nere in testa ai treni e quanto risulta in quelle poste in coda agli stessi.