MEDAGLIE D’ORO: LE STORIE
di Marianna Bruschi Simone & Simone. La ginnasta e la nuotatrice, due medaglie d'oro, due record. È storia, e storia dello sport, non solo misura di punti, tempi e velocità. Simone & Simone, 19 e vent'anni, cresciute in Texas, in pedana e in piscina già da bambine. Hanno sorriso e pianto, grate. Simone Biles aveva gli occhi puntati su di sé. Tutti si aspettavano l'oro alla finale All-Around di ginnastica artistica. Mentre la classifica provvisoria, dopo i primi due passaggi, diceva "secondo posto" le telecamere inquadravano a ripetizione lei e il volto tirato di Aliya Mustafina, la russa in gara, poi medaglia di bronzo. Tesa, concentrata, Simone Biles ha chiuso la partita con l'esercizio alla trave e il corpo libero, lì dove solo lei riesce nel salto teso con mezzo avvitamento, proposto per la prima volta nel 2013, una sfida alla gravità che porta il suo nome: "The Biles". È la prima donna a vincere tre ori consecutivi nel titolo All-Around. Con 14 medaglie in tre anni per molti è la nuova Nadia Comaneci. Su Twitter ha ringraziato tutti per il sostegno (arrivato anche dall'attore Zac Efron e dall'ufficio del turismo del Belize, "la mia seconda casa", ha risposto lei). «Uno dei miei momenti migliori è stato ai Mondiali del 2013 – ha raccontato di sé la ginnasta – perché ho dimostrato a me stessa che potevo fare cose che non credevo possibili per me». L'impossibile, volare sulla pedana, le riesce alla perfezione. Una forza, la sua, cresciuta con lei. La madre, schiacciata dall'uso di alcol e droga, non si occupava dei figli. L'hanno cresciuta e adottata il nonno materno, Ronald, e la compagna Nellie, originaria del Belize. Gli occhi che brillano sono gli stessi di Simone Manuel, vent'anni, alla sua prima Olimpiade: «Simone Biles e io siamo praticamente la stessa persone. Lei è super cool. Sono molto felice per quello che ha fatto. Portiamo tutte e due un oro a Houston, in Texas». Manuel è la prima donna afroamericana ad aver vinto una medaglia di nuoto alle Olimpiadi. Ancora in acqua ha alzato lo sguardo sopra la sua testa, ha visto il risultato, ha messo la mano sulla bocca, incredula. Un oro - è stato detto, subito - per il nuoto certo, ma anche contro il razzismo, contro la violenza della polizia americana nei confronti dei neri. Un'americana non vinceva l'oro ai 100 stile libero dal 1984, quando Nancy Hogshead e Carrie Steinseifer giunsero in testa, insieme, a Los Angeles. Simone Manuel ha conquistato il primo gradino del podio a pari merito con la 16enne canadese Penny Oleksiak. Il loro tempo (52.70 secondi) è anche il nuovo record olimpico. «Spero che quello che sono riuscita a fare a Rio dia alle persone un po' di speranza e le spinga a pensare che, anche se la realtà è dura, bisogna continuare a combattere – ha dichiarato al Time – I nostri antenati lo hanno fatto». @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA