Cecima rilancia il suo mulino
CECIMA E' uno dei mulini più antichi di tutta la Valle Staffora, ancora funzionante e che in futuro potrebbe essere trasformato in un ristorante con annesso macine per la fabbricazione in loco di farina oppure in un punto vendita di prodotti tipici dell'Oltrepo Pavese con la possibilità di macinare direttamente qui grano e frumento. Il mulino di Cecima è posto a ridosso del torrente Staffora e una roggia capta l'acqua dello Staffora a monte del mulino e permette di far girare la ruota e mettere in movimento tutti gli ingranaggi. Del mulino se ne parla già nel 1295 quando il vescovo di Pavia, Guido di Langosco, all'epoca conte di Cecima, diede ordine di far costruire la struttura. «Dal 1926 – sottolinea Cristina Nobile, nipote dei proprietari attuali – il mulino è di proprietà della mia famiglia: lo acquistò il mio bisnonno Achille Zelaschi ed è passato poi ai suoi figli Agostino e Luigi. Luigi, lo ha gestito fino al 2009. Il nostro intento sarebbe quello di farlo trasformare in un ristorante con annesso locale per la macina delle farine o in un punto vendita di prodotti agricoli con annessa macinazione. Oggi, seppur fermo, il mulino è ancora perfettamente funzionante». Anche l'amministrazione comunale di Cecima ed in particolare il sindaco, Andrea Milanesi, ha particolarmente a cuore il mulino e sottolinea: «Si tratta di un patrimonio storico unico nel suo genere e per questo la nostra speranza è che il mulino possa essere recuperato per farlo tornare a funzionare a pieno regime oppure che possa essere utilizzato a scopi didattici. Insieme ai proprietari sono stati studiati dei progetti per cercare di valorizzare questa struttura che ha origini antichissime e da parte del comune c'è il massimo interesse perché il mulino possa tornare a funzionare». Milanesi conclude: «Il mulino viene fatto funzionare da una roggia che da secoli serve per irrigare i terreni adiacenti e quindi arriva all'altezza della ruota facendola girare: due opere che non vanno assolutamente perse». Alessandro Disperati