Ferisce la dottoressa che lo soccorre
di Adriano Agatti wPAVIA Un litigio furibondo con la figlia e, subito dopo, ha anche colpito la dottoressa della guardia medica scagliandole addosso un oggetto pesante. Per fortuna l'ha colpita solo ad un braccio. Stefano M., un uomo di 52 anni residente a Pavia in via Taegio, è stato segnalato all'autorità giudiziaria con l'accusa di lancio di cose pericolose. La dottoressa ha manifestato l'intenzione di sporgere querela di parte e, probabilmente, l'uomo sarà anche accusato di lesioni personali. In ogni caso il medico ha riportato qualche contusione e ne avrà per pochi giorni. La vicenda mette in luce per l'ennesima volta le difficoltà e i rischi dei soccorsi dei sanitari della guardia medica che, spesse volte, sono costretti a intervenire soli a contatto con persone decisamente a rischio. La vicenda è avvenuta nel primo pomeriggio di sabato. Erano circa le 14.30 quando lo stesso Stefano M. ha chiesto l'intervento della polizia con una telefonata al 113. «Mia figlia e il suo compagno - ha detto - mi stanno molestando e mi vogliono aggredire. Venite subito a casa mia». Gli agenti della squadra volante della questura temendo il peggio si sono precipitati in via Taegio dove c'erano già sia la dottoressa della guardia medica, Laura P., una donna di 32 anni che abita a Pavia, e il personale del 118. I poliziotti hanno cercato di riportare la calma e hanno interrogato il padrone di casa per chiarire i motivi del litigio con la figlia e con il fidanzato di lei. In pratica sembra che i due si siano messi a discutere per un problema legato all'appartamento della nonna della ragazza (Alessandra M. ha 22 anni) che era morta alcune settimane prima dopo una malattia. Un litigio dettato da motivi economici e la ragazza era uscita di casa per andare a vivere da un'altra parte. Ma il padre, l'altro pomeriggio, non l'avrebbe più fatta rientrare a riprendere i suoi abiti. I rapporti tra i due ormai erano deteriorati. Un litigio che, comunque, ben presto ha rischiato di degenerare. La situazione sembrava essere ritornata alla calma e i contendenti, i poliziotti e il medico sono scesi in giardino. Gli agenti della volante a questo punto hanno chiesto al personale del 118 di rientrare pure alla centrale operativa dell'ospedale San Matteo. Ma, a questo punto, è scattata la rabbia di Stefano M. L'uomo ha infatti iniziato di nuovo a litigare con la figlia e, all'improvviso, ha impugnato un sacchetto che conteneva un oggetto molto pesante. L'ha scagliato contro la dottoressa e l'ha colpita in pieno ad un braccio. Un colpo molto violento la donna ha riportato una contusione piuttosto seria. A questo punto gli agenti della squadra volante gli sono balzati addosso e, in pochi istanti, sono riusciti ad ammanettarlo. Stefano M. si è subito calmato e non ha opposto resistenza. Probabilmente è stato un raptus improvviso dettato dalla situazione. E' stato caricato in auto ed è stato accompagnato in questura. Qui è stato segnalato all'autorità giudiziaria e gli è stato assegnato un avvocato d'ufficio. La dottoressa Laura P. ha preferito evitare il trasporto in ambulanza al pronto soccorso. Ha spiegato ai poliziotti che sarebbe andata in ospedale da sola.