Corvino San Quirico

CORVINO SAN QUIRICO Ultimi tre appuntamenti con la 41ma edizione della "Festa in collina", organizzata dalla Pro loco di Corvino San Quirico. Le serate, che sono iniziate venerdì scorso e si concluderanno giovedì, si svolgono presso il centro polifunzionale di via Rivetta (frazione di Fumo), con il meglio della musica da ballo e della gastronomia pavese. Le prime quattro serate, che hanno fatto registrare il tutto esaurito con Daniele e Matteo Tarantino, Giorgio Villani, Omar Codazzi e Castellina Pasi, si riprende questa sera con il concerto di Marianna Lanteri e della sua band, con un repertorio che spazia dal liscio ai ritmi latini, dalle canzoni melodiche ai balli di gruppo, dal tango ai brani nazionali, internazionali e alla musica leggera; domani sera, invece, sarà la volta dell'orchestra "Katia e Max Delfiore e le Donne Italiane", che allieteranno il pubblico con i brani del loro ultimo album "Le donne che sognavo". Gran finale, invece, giovedì sera, con l'Orchestra di Franco e Gianmarco Bagutti, che da più di trent'anni fa conoscere la musica italiana in tutto il mondo. «La "Festa in Collina" di Corvino è un evento da non perdere e noi ci saremo anche quest'anno con un grande spettacolo» fanno sapere dall'orchestra. Ingresso alla festa al costo di 5 euro (gratuito per i bambini e i disabili), le serate danzanti iniziano intorno alle 22. Tutte le sere al ristorante (apertura dalle 20 circa, è gradita la prenotazione al numero 0383/896704) si potranno assaggiare i piatti e i vini tradizionali dell'Oltrepò. Il menù proposto è molto vario e comprende: antipasti con salumi tipici, prosciutto e melone, ravioli o lasagne al forno, carne alla griglia, salamelle, arrosto freddo, costata, con contorno di verdure e patatine fritte, dolci. La festa attira ogni anno migliaia di persone, sia dell'Oltrepò Pavese che dalle province vicine. Si tratta dell'iniziativa più importante della Pro loco di Corvino San Quirico che, dopo le due settimane di agosto, riparte subito con l'organizzazione della festa dell'anno successivo. Oliviero Maggi Nella foto l'orchestra Bagutti