I sindaci vogliono garanzie dai candidati
di Stefania Prato wBORGARELLO Puntano il dito sui partiti, senza distinguere tra destra e sinistra, e fanno fronte comune per chiedere chiarezza sui programmi e per conoscere la posizione delle due liste che si confronteranno alle prossime elezioni dell'area vasta. Pongono questioni concrete e fanno domande sul destino di alcuni servizi. E c'è chi, come il sindaco di Linarolo Pietro Scudellari, contesta anche la decisione di costituire due liste, «a differenza di quanto sta accadendo in altre Province dove la priorità non è costituita dalle logiche di partito, ma dai bisogni dei cittadini». Vogliono far sentire la loro voce i sindaci. Dal Basso all'Alto Pavese. Il primo cittadino di Borgarello Nicola Lamberti ricorda che ci sono molti temi "caldi" da affrontare. «I piccoli Comuni si trovano in difficoltà, ancora non si conosce la posizione dei candidati su alcune questioni importanti e su interventi impattanti». Dal centro commerciale al destino del Piano territoriale provinciale, «uno dei migliori redatti finora dalla Provincia», dice Lamberti, «a cui molti Comuni si sono attenuti per redigere il proprio», aggiunge il vice sindaco Laura Baronchelli, ricordando anche insediamenti come l'impianto di pirolisi o l'autostrada Broni - Mortara, fino alla questione fanghi. Senza dimenticare interventi come il ponte di Bereguardo. E Lamberti sottolinea: «Su progetti specifici chiediamo risposte precise». Per Scudellari «sarebbe stato opportuno non dividere politicamente il territorio». «Le due liste sono la dimostrazione che i partiti avranno la priorità, a scapito dei bisogni dei cittadini. Con la conseguenza che i piccoli Comuni, corteggiati in vista del voto, finiranno per non contare di nuovo nulla e che i finanziamenti verranno elargiti solo ai centri più importanti». Il timore, ripetono, è che non si avranno risposte concrete su ambiente, infrastrutture, in particolare la Becca, trasporto, viabilità, scuole. «Speriamo - aggiunge Enrico Berneri, sindaco di Monticelli - che i candidati si facciano carico della tutela del territorio e che ci sottopongano programmi chiari su cui votare». Alcuni giorni fa dieci sindaci del Pavese (Carbonara, Cava Manara, Gropello Cairoli, Mezzana Rabattone, San Martino, Spommo, Travacò, Villanova D'Ardenghi, Zerbolò e Zinasco) avevano firmato un documento in cui elencavano le priorità per il territorio. «Abbiamo chiesto soluzioni - dice Alessandro Zocca, alla guida di San Martino - per alcuni servizi essenziali, come manutenzione strade e potenziamento del trasporto pubblico».