In ospedale la coppia finita nel dirupo

di Paolo Fizzarotti e Adriano Agatti wZAVATTARELLO Marito e moglie sono caduti in una scarpata nel bosco, di notte, mentre tornavano da una festa. Incredibilmente, nonostante i traumi e le fratture, sono riusciti a risalire da soli sul sentiero e poi a tornare a casa, in via Georgiana Masi a Zavattarello: solo a quel punto hanno dato l'allarme al 118. Ora sono entrambi ricoverati all'ospedale di Voghera: lui è in rianimazione, con prognosi riservata; lei in ortopedia. Protagonisti della disavventura sono stati Gianluigi Cutitta, 56 anni, che lavora come masso-fisioterapista alla casa di riposo di Zavattarello, e sua moglie Anna De Lucia, 49 anni, che lavora come operatrice socio-sanitaria, anche lei in una struttura della zona. L'uomo nella caduta ha riportato un grave trauma cranico, altre ferite e la frattura di diverse costole. La donna ha fratture e lussazioni a un polso, una spalla e alle costole. Mercoledì sera la coppia partecipa a una festa (di compleanno, a quanto sembra) allestita nell'area pic nic del Castello di Zavattarello. Verso l'una di notte il locale chiude e la coppia, che è a piedi, torna a casa prendendo il solito sentiero nel bosco. Ad un certo punto, però, i due decidono di fare una scorciatoia e tagliano nel bosco. La scorciatoia, però, in base a quanto hanno raccontato altri abitanti della zona, non esiste. E così ad un tratto l'uomo e la donna si trovano sul ciglio di una scarpata tra gli alberi, profonda più di dieci metri. A causa del buio, uno dei due coniugi mette il piede in fallo e cade; l'altro cerca di tenerlo, ma fa la stessa fine. Probabilmente uno dei due stava usando la luce del telefono cellulare come pila di emergenza, per vedere nel bosco: ma nella caduta il telefono gli sfugge di mano e si perde. Anna De Lucia e Gianluigi Cutitta si trovano così sul fondo della scarpata, feriti in modo anche grave, ma non possono chiamare i soccorsi. E sicuramente nessuno può sapere che loro sono lì e andare a cercarli. La coppia, quindi, non può fare altro che cercare di uscire da quella brutta situazione con le proprie forze, nonostante le ferite e le fratture. Alcune ore dopo, quando ormai è l'alba, marito e moglie riescono a tornare a casa. A quel punto telefonano al 118 e chiedono aiuto. Sul posto si reca subito un'ambulanza della Croce Azzurra di Romagnese, mentre da Voghera parte l'automedica. L'incontro tra la squadra di Romagnese e l'automedica avviene a Ponte Nizza. Il medico si accorge subito che i due coniugi, oltre alle ferite superficiali, hanno anche delle fratture. L'uomo, inoltre, ha i sintomi di un trauma cranico piuttosto serio. I due vengono quindi portati d'urgenza al pronto soccorso di Voghera e ricoverati. Ora a Zavattarello tutti sono preoccupati per le loro condizioni di salute. In attesa che marito e moglie si riprendano, nessuno riesce però a rispondere alla domanda cruciale: perchè i due, pur conoscendo a fondo la zona e i suoi pericoli, hanno abbandonato il sentiero e hanno tagliato nel bosco?