Stadio Fortunati e il centro Mascherpa i nodi da sciogliere
PAVIA Missione romana oggi per i nuovi soci del Football Club Pavia 1911 e per il direttore generale Massimo Londrosi. Il gruppo della nuova proprietà azzurra si presenterà in Federcalcio per presentare l'intera documentazione e la domanda di ammissione alla serie D. Sarà una giornata lunga anche perché i vertici della Figc saranno impegnati dalle ore 13 nel Consiglio federale nel quale si stabilirà anche i ripescaggi alla Lega Pro e conseguentemente si conosceranno quanti posti saranno disponibili a cascata in serie D. Intanto il sindaco Massimo Depaoli replica alle critiche mossegli dal consigliere comunale Pd Luigi Furini, socio-fondatore dell'F.C.Pavia 1911. «Prima di tutto non gli ho fatto mai alcuna proposta di far parte come garante del Comune nella compagine societaria che io e gli altri rappresentanti istituzionali (l'assessore Davide Lazzari e il presidente del Consiglio comunale Antonio Sacchi) abbandoneremo appena concluse le formalità dell'iscrizione alla serie D. Confermo che ci sarà un garante come previsto e sarà una persona che indicherò, ma non sarà un politico, ma un tecnico esperto di gestione societaria». E a proposito di bilanci, anche sulle cifre contestate da Furini, Depaoli spiega: «Ho chiesto alla compagine cui abbiamo dato poi il mandato per il nuovo Pavia calcio di adeguare alcune voci del piano finanziario che non ritenevamo sostenibili. E il giudizio finale è stato dato dopo questo». Come Comune, invece, l'impegno sarà nelle prossime settimane anche a firmare una nuova convenzione con l'F.C.Pavia per la gestione dello stadio Fortunati e del centro sportivo del Mascherpa. L'iter per revocare all'A.C.Pavia 1911la convenzione in uso è partito ma ci vorranno più di una decina di giorni per i tempi burocratici. Ma i problemi per la gestione dell'attività sportiva del Pavia calcio non finiranno qui. Da qualche mese erano iniziati al Mascherpa i lavori di messa a norma dell'impianto sportivo per ottenere la nuova omologazione. Lavori che avevano subìto uno stop viste le vicissitudini societarie, e la prima parte eseguita mai pagata. Oggi il Mascherpa è un cantiere aperto. Negli ultimi mesi le giovanili azzurre si erano allenate sui campi in sintetico a 7 e 8 giocatori ma per giocare le gare di campionato erano state ospitate a Vigevano, Stradella e Pieve Emanuele. Problema che avrà, quindi, anche il nuovo settore giovanile azzurro. Se oggi ci si concentra sugli aspetti federali per far ripartire la nuova società azzurra, poi si dovrà proseguire ad affrontare tutti gli altri organizzativi e gestionali. Enrico Venni