Più differenziata, meno tasse

CODEVILLA A Codevilla i cittadini pagheranno la Tari in base ai rifiuti effettivamente prodotti dal nucleo famigliare. E in paese si raggiungerà il 65% di raccolta differenziata entro il 2018, con la raccolta "porta a porta" di tutti i tipi di rifiuto. Un modo, tra l'altro, per "salvare" più spazzatura dall'incenerimento. Sono questi alcuni degli impegni che il Comune si è assunto nell'ultimo Consiglio, grazie all'approvazione all'unanimità di una mozione, proposta dalla lista di minoranza «Risposta civica per Codevilla», per aderire alla strategia internazionale «Rifiuti zero 2020»: un percorso intrapreso da decine di città nel mondo e promosso dall'organizzazione «Zero Waste Europe». Il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, come chiesto nella mozione, sarà adottato «appena possibile». «Finalmente - dice il capogruppo di minoranza Marco Dapiaggi - si partirà con un progetto complesso ma di grande valore per raggiungere il 65% della differenziata. L'obiettivo è anche una tariffazione puntuale sui rifiuti: chi differenzierà in modo corretto, pagherà meno». Questo incentivo servirà per evitare «la possibile scarsa collaborazione dei cittadini». Inoltre, spiega Dapiaggi, «un gruppo di lavoro formato dai consiglieri comunali si farà carico delle prime attività di comunicazione alla cittadinanza». Ora i passi da compiere, per il Comune, sono il raggiungimento del 30% di raccolta differenziata entro la fine dell'anno, del 50% nel 2017 e del 65% tra due anni. Con la mozione, il Comune si è anche impegnato a sollecitare «gli enti competenti affinché i rifiuti residui non vengano avviati ad incenerimento o a discarica». Daniele Ferro