Al Borromeo cinque giovani sotto indagine

Il caso dei presunti episodi di nonnismo al collegio, esploso a giugno con un'inchiesta della procura, ha aperto una nuova fase al Borromeo. Il primo atto della rivoluzione è arrivato con la nomina di un laico, al posto di un sacerdote, alla guida del collegio. Vittorio Vaccari, ingegnere, docente universitario in pensione, ha assunto l'incarico pochi giorni fa, dopo le dimissioni di don Paolo Pelosi, comunicate via mail agli studenti il 4 luglio. Il caso era scoppiato con cinque avvisi di garanzia recapitati ad altrettanti studenti per presunti episodi nonnismo. L'inchiesta, avviata dai magistrati Mario Venditti e Valeria Biscottini, è ancora in corso. I ragazzi devono difendersi dalle accuse di sequestro di persona e, uno solo, di violenza privata. Le vittime sono due studenti: uno sarebbe stato chiuso per due ore in un armadio con le ante rivolte contro la parete, un altro si sarebbe visto puntare contro un coltello. Gli studenti coinvolti nell'indagine sono stati espulsi dal collegio dopo che l'organismo di vigilanza della struttura (che ha tra i suoi componenti anche il magistrato Corrado Carnevali) aveva svolto le sue verifiche e accertata la violazione del codice etico del collegio. Dalle carte dei magistrati che avevano sentito diversi studenti, sono emerse altre circostanze e il clima che avrebbe fatto da contorno agli episodi contestati ai cinque ragazzi. Gli allievi coinvolti nell'indagine hanno offerto ai magistrati, attraverso i loro legali memorie difensive per cercare di scongiurare il processo. La procura potrebbe chiedere il rinvio a giudizio subito dopo le ferie estive.