Test annullato all’Ats interrogazione M5S alla giunta regionale
PAVIA Un'interrogazione alla giunta di regione Lombardia sul caso della selezione dell'Ats (ex Asl) di Pavia annullato perché troppo difficile. A chiederla è il M5s, attraverso la consigliera regionale Iolanda Nanni che si dice «perplessa sulle motivazioni dell'annullamento, incentrate su una generica e non meglio specificata "eccessiva complessità" delle domande». La selezione è stata superata da una sola candidata (su quasi 40 partecipanti): una precaria di 39 anni che ha annunciato il ricorso al Tar. «Il decreto di annullamento desta dubbi in particolare nelle motivazioni – dice la consigliera Nanni –. La presunta "eccessiva complessità" delle domande non viene contestualizzata né in riferimento ai requisiti del bando, né in riferimento alle caratteristiche delle mansioni da espletare da parte dei potenziali candidati. Appare paradossale che una selezione venga annullata in quanto il candidato selezionato, peraltro l'unico giudicato idoneo, risulterebbe troppo idoneo, cioè troppo competente». Il M5s ha chiesto l'accesso agli atti per avere la copia dei quesiti proposti e delle risposte date dai candidati. Sul caso, peraltro, è stata avviata un'indagine dal ministero della pubblica amministrazione, ancora in corso. «Riteniamo – continua Nanni – che, in procedure pubbliche così delicate, ogni scelta effettuata debba essere sempre puntualmente motivata con precisi riferimenti al bando, nonché a criteri oggettivi e verificabili. Per queste ragioni abbiamo deciso come M5s di chiedere una immediata verifica da parte della Giunta sul decreto della Ats di Pavia che è un ente regionale controllato direttamente dalla Regione. Il criterio di selezione, all'interno degli enti pubblici, deve essere sempre ispirato alla meritocrazia, mentre in questo caso sembra quasi che a essere troppo bravi e competenti si venga ingiustamente penalizzati». Anna Pavan, direttore generale dell'Ats, aveva ammesso l'errore da parte della commissione interna che aveva predisposto il test. «Trovo assurdo – aggiunge Nanni – anche questo, che una commissione preposta a stilare quesiti per un certo tipo di profilo non sia in grado di formulare domande attinenti a quel tipo di profilo». (m. fio.)