Gruppo L’Espresso-Itedi firmato l’accordo quadro
ROMA Il Gruppo Editoriale L'Espresso ("Gele") e Italiana Editrice ("Itedi"), comunicano la firma dell'accordo quadro avente a oggetto l'integrazione delle due società. L'intesa è stata siglata anche da Cir, azionista di controllo del Gruppo Editoriale L'Espresso, da Fca e Ital Press della famiglia Perrone, azionisti di Itedi. L'integrazione darà vita al leader italiano nel settore dell'informazione multimediale quotidiana e periodica, oltre che a uno dei principali gruppi editoriali europei. Il perfezionamento dell'accordo quadro è previsto nel primo trimestre del 2017, subordinatamente all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte dell'Antitrust. Le due società - che hanno in Repubblica, Stampa e Secolo XIX le loro punte di diamante - nel 2015 hanno registrato complessivamente ricavi pari a circa 750 milioni di euro, con la più alta redditività del settore, e non sono gravate da debiti. L'integrazione prevede il conferimento da parte di Fca e Ital Press del 100% delle azioni di Itedi in Gele, a fronte di un corrispondente aumento di capitale riservato. Al perfezionamento dell'operazione, Cir deterrà il 43,4% del capitale sociale di Gele, mentre Fca ne deterrà il 14,63% e Ital Press il 4,37%. Successivamente al perfezionamento dell'integrazione e nei tempi tecnici necessari, Fca distribuirà l'intera partecipazione detenuta in Gele ai possessori delle proprie azioni ordinarie. Per effetto di tale distribuzione, Exor riceverà il 4,26% di Gele. Contestualmente alla firma dell'accordo, Cir ha stipulato con Fca e Ital Press due patti parasociali con efficacia differita relativi alle rispettive partecipazioni future in Gele. Tali patti, oltre a prevedere l'impegno di Cir a votare a favore dell'operazione di integrazione nell'Assemblea di Gele che verrà convocata nei tempi opportuni, impegnano le parti, a partire dalla data di efficacia del perfezionamento dell'operazione, a nominare John Elkann e Carlo Perrone nel Cda di Gele; affidare a Cir la designazione del presidente e dell'ad. Fca si è inoltre impegnata a non cedere la propria partecipazione sindacata in Gele per tutta la durata del patto. Il patto tra Cir e Fca scadrà con la distribuzione della partecipazione di quest'ultima in Gele ai possessori delle proprie azioni ordinarie. Contestualmente allo scioglimento di tale accordo diventerà efficace un nuovo patto parasociale tra Cir ed Exor, che prevede obblighi di consultazione preventiva prima di ogni assemblea di Gele; impegni di Cir circa la nomina e la permanenza in carica di un rappresentante di designazione Exor nel Cda di Gele; impegni di Exor a presentare e votare un'unica lista con Cir in caso di elezione del Cda di Gele; e l'impegno di Exor a non cedere le azioni sindacate per tutta la durata del patto.