Maxi debito al Golf club, pagano i soci
VIGEVANO Un rosso da 745mila euro da far pagare ai soci, ma non tutti hanno sborsato la propria parte per cui il giudice ora impone a tutti di saldare i debiti dell'associazione che ha gestito il Golf club di Vigevano fino al 2015. Il 18 maggio 2016 il giudice ha firmato un'ordinanza tramite la quale obbliga ciascuno dei 192 soci della società dilettantistica Santa Martretta a pagare una cifra che va dai 2600 ai 3800 euro a testa. «Il Golf Club Vigevano – si legge nel decreto ingiuntivo – attualmente in liquidazione, è un'associazione sportiva che affittava l'impianto da golf di proprietà di terzi, oltre ai locali del club house. Tuttavia, a causa dei tanti recessi negli anni da parte dei soci, che se ne sono andati nel tentativo di sottrarsi agli obblighi che spettano loro, l'associazione non riusciva più a svolgere i compiti per cui era nata». Il documento riporta che «il rendiconto e il bilancio finale di liquidazione al 31 maggio 2015 attestavano debiti per 745.290 euro» da cui è scaturita la necessità di inviare a ciascun socio una «lettera di ingiunzione di pagamento, fino a 3.822 euro a testa», somma che si riduce per chi ha già pagato una parte della quota. Ma i soci si sono rivolti ad un avvocato per bloccare l'ingiunzione. «I bilanci del Golf Club – spiegano alcuni soci – funzionano per cassa, ovvero non si possono lasciare debiti. Se si fa una spesa, i soci la approvano e pagano il dovuto di volta in volta. Nessuno ha mai sollevato problemi, c'erano quote di reintegro sempre condivise e concordate. Qualcosa però oggi non torna: quei 745mila euro di passivo si riferiscono al 2014 e quello che adesso è il Golf Vigevano srl, con presidente Francesco Pezzoli e Filippo Bono (il commercialista coinvolto nello scandalo Ricucci, ndr) quale amministrazione delegato, allora si chiamava Santa Martretta sda Golf Club, e il presidente era Franco Bellani. Vogliamo capire come mai in questi due anni nessuno ha detto nulla». Fondato nel 1973, il Golf Club è immerso nel parco del Ticino, di fianco allo Sporting club Selva Alta. «Noi siamo molto fieri del nostro club – proseguono i soci – ma siamo basiti per quanto successo: con l'arrivo di questa ingiunzione abbiamo chiesto di vedere i bilanci, ma temiamo che non siano mai stati redatti. Qualcuno pare abbia già pagato, tanto che il debito ora ammonta a 685mila euro. Ma la quasi totalità dei soci si è rivolta a un legale per fare ricorso. Gli stessi avvocati, per esempio, non sono ancora riusciti ad avere i bilanci o altre scritture contabili. Nessuno, prima di questo decreto, ci ha contattato per chiedere un reintegro o per spiegarci la situazione, il che è molto strano, perché ha sempre funzionato così. Prima di pagare vogliamo sapere per cosa dobbiamo farlo». I 192 soci si sono rivolti ad alcuni avvocati, tra cui Fabrizio Mantovani, Francesco Agostini e Vittorio Belloni. L'attuale presidente del Golf Club Srl, però, si dice estraneo alla faccenda: «Non riguarda la società di cui sono presidente – ha precisato Pezzoli – e non so dire cosa è successo prima del mio arrivo. Oggi i soci sono circa 300, e la struttura è aperta anche in agosto, con tornei fino al 15». Selvaggia Bovani