Piantagione di marijuana lungo le rive del fiume
PAVIA Se i controlli nel parco del Ticino vengono allentati, c'è subito qualcuno che approfitta della situazione. È il caso della estesa piantagione di marijuana scoperta ieri mattina nei pressi di Robecco sul Naviglio. I carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Abbiategrasso, in collaborazione con il nucleo elicotteri carabinieri di Orio al Serio (Bergamo), hanno individuato all?interno del parco del Ticino oltre 1400 piante di marijuana. La piantagione, ubicata in una località particolarmente isolata, è stata sradicata e distrutta con l'ausilio delle guardie del parco. Chi l'aveva realizzata, a giudicare dalle fotografie, ha fatto le cose in grande e con una certa precisione. Le pianticelle, infatti, erano disposte lungo filari proprio come avviene per le viti. Il quantitativo avrebbe assicurato un raccolto abbondante e remunerativo e l'irrigazione sarebbe stata garantita dalla presenza del fiume. Purtroppo per gli improvvisati "agricoltori" i carabinieri hanno notato la presenza delle 1.400 pianticelle, che pure erano state collocate in una zona abbastanza discreta, e le hanno sradicate. L'area del parco del Ticino è estremamente vasta e piuttosto difficile da controllare. Tuttavia, la particolare morfologia la rende, in alcuni tratti, ideale per attività illlecite o clandestine. A ridosso delle sponde del fiume, infatti, crescono rigogliosi boschetti quasi impenetrabili allo sguardo. In alcuni casi, queste aree particolarmente nascoste vengono utilizzate dagli spacciatori per la cessione di sostanze stupefacenti. Nell'ultimo caso individuato dai carabinieri, invece, era stato fatto un deciso salto di qualità ed era stata messa a dimora una autentica coltivazione intensiva di cannabis. Stando al grado di sviluppo delle pianticelle, il "raccolto" delle foglie e delle ambite infiorescenze sarebbe avvenuto tra la fine dell'estate e le prime settimane dell'autunno. Poi i vegetali avrebbero dovuto essere essiccati.